Il primo e forse più importante obiettivo di Grosso dovrebbe essere uno: divertire. La Fiorentina è piena di talento e speculare sarebbe un controsenso

BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK CONFERENZA STAMPA DEL NUOVO GIOCATORE DELLA FIORENTINA FRANCO MASTANTUONO

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Prendi il mercato... e mettilo da parte. Difficile, lo so, probabilmente impossibile. Perché la Fiorentina ha ancora tanto da fare, perché in ballo ci sono giocatori di primissimo piano (Kean, Fagioli, Dodò, Gud...) e perché in realtà oggi, e fino a quando non si convinceranno a cambiare date e regole, l'inizio del campionato è e sarà sempre condizionato dalle trattative. Vale per i viola, che comunque rispetto alla gran parte delle squadre si è mossa con anticipo e tempismo, così come per tutte le altre. Roma compresa.

Mercato da parte per un attimo

Torniamo all'inizio però, e alla voglia di lasciare per un attimo in un angolo il mercato. Del resto questo è il nostro appuntamento prima dell'esordio in campionato e la prossima “Imbucata” sarà già un commento a quanto si vedrà all'Olimpico. Oggi insomma, prendiamoci cinque minuti per provare a capire che tipo di Fiorentina ci aspetta e, soprattutto, che tipo di Fiorentina vorremmo vedere. La premessa, già fatta qualche giorno fa, è che dobbiamo tutti fare uno sforzo e armarci di calma, equilibrio e pazienza. Del resto stiamo parlando di una formazione potenzialmente diversa per 7 o 8 undicesimi rispetto a quella della passata stagione, piena zeppa di ragazzi giovani (che bellezza...) e quasi tutti arrivati da altri campionati. Giusto quindi non pretendere troppo e subito.
Imbucata Ndour

Qualcosa però, ragionando un po' più in prospettiva, si può dire. E la prima cosa che mi viene in mente è che questo è un gruppo gonfio di talento. In tutti i reparti. Hanno qualità i terzini (Jimenez, Joao Mario, Valdepenas), ne hanno in abbondanza a centrocampo (Oulai, Fagioli finché ci sarà, Atta...) e ne sono strapieni (Gud, Mastantuono...) in attacco. Per questo, e proprio per la gioventù di cui parlavamo prima, credo che il primo e forse più importante obiettivo di Grosso dovrebbe essere uno: divertire. In fondo, se è vero che non si può e non si deve chiedere a questa Fiorentina di tornare di botto in lotta per le prime cinque o sei posizioni, è allora lecito spronarla ad attingere dall'entusiasmo che si è ricreato in città, e alimentarlo con gioco, coraggio, sfacciataggine.

Divertiteci e divertitevi

Ecco. Questo, mi piacerebbe vedere. Una squadra che abbia la faccia e il carattere dei 21,5 anni circa di età media dei nuovi acquisti. E i ragazzi, si sa, hanno nel cuore e nella testa quel coraggio e quell'incoscienza che tanto serve in momenti come questi. Parole come prudenza, attesa, speculazione, sarebbero un controsenso. Lasciamoli divertire, e ci faranno divertire. Facciamoli giocare a calcio, e Firenze li saprà accompagnare e sostenere con tutta la forza e la passione di cui è capace. Servirà un po' di tempo e ci saranno magari cadute dolorose, ma se non ora, quando?

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