La Fiorentina continua a prendere gol. I numeri preoccupano, e non poco, soprattutto sul lungo periodo
VIDEO - Vanoli: "Oulai, Joao Mario, Gonçalves. E' un puzzle"
"L'attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere i campionati": questo il mantra che viene dal mondo americano, quello del Football. Chiaramente nel calcio le due fasi sono estremamente connesse, ma la Fiorentina forse se lo è dimenticato, vista la discrepanza tra l'attacco e la difesa viola. I numeri di questo inizio di stagione sono impietosi, con 21 gol subiti, una media di 2.3 a partita.
Dati shock
Oltre ad essere la peggior retroguardia del campionato (come se non bastasse), se allarghiamo l'orizzonte, in Europa solo il Racing Santander (26 gol incassati), ed il Borussia Monchengladbach (22) hanno fatto peggio. Pensare di continuare così sarebbe insostenibile, anche solo per la salvezza. Per fare un esempio: lo scorso anno il Pisa ha preso 71 gol, che suonano come un'infinità, ma che spalmati su 38 giornate significano una media di 1.86, decisamente più bassa di quella tenuta attualmente dalla Fiorentina, che porterebbe se mantenuta a 87. Nonostante tutto i difensori di Vanoli non sono di certo inadatti alla Serie A, vista la loro esperienza recente e non, ma dov'è quindi il problema?
Quanti errori
"Credo che in difesa manchi velocità, parlo di struttura fisica, di peculiarità". Queste le parole di Alberto Malesani pochi giorni fa, a proposito della retroguardia gigliata. Molte squadre nel nostro campionato si sono affidate alla difesa a 3 come coperta di linus, con marcature fisse ed una linea a 5 in fase di non possesso. Spesso questo sistema sopperisce ai limiti di alcuni centrali, e dei terzini votati all'attacco. I goal subiti attesi (i famosi xG) dalla Fiorentina sono 17, dodicesimo dato della Serie A, non una tragedia greca, se confrontati con quelli effettivamente incassati. A pesare sono quindi gli errori dei difensori (e non solo), in grossa difficoltà nel gestire la propria linea a 4, ed assorbire i movimenti avversari. La sensazione è che basti uno scambio di posizione, un recupero alto, per bucare De Gea. Il primo gol di ieri è esemplificativo in questo senso: una brutta palla persa in uscita, Ndour non si accorge del pericolo al limite, e nessuno può chiudere De Ketelaere. La difesa della Fiorentina sembra non riuscire a sostenere l'alto ritmo imposto dai giocatori offensivi presenti in rosa.Un reparto in crisi
Non che la squadra si comporti meglio abbassandosi. Vanoli prima di Fiorentina-Como si era lamentato dei troppi gol presi a difesa schierata, ma la situazione da allora non è migliorata. La rete di Nico Paz, le due dell'Inter (visto che la Fiorentina era sosto assedio nella propria area) e quella di Zalewski ieri sono arrivate proprio con una Fiorentina a protezione di De Gea. Parlare di singoli sarebbe riduttivo, anche se Dragusin è parso spesso in difficoltà, soprattutto quando deve marcare attaccanti che lo portano fuori dalla propria area. I continui cambi di Vanoli sono la dimostrazione di un reparto che non funziona, con la falla continua del terzino sinistro. La mancanza di un vero mediano si fa sentire, con Ndour e Fagioli che spesso non riescono a coprire ampie porzioni di campo. Vanoli sa bene che deve trovare una soluzione, che sia un cambio modulo o di approccio, perché partire con un handicap di due gol non è sostenibile, nemmeno per il Barcellona di Flick.Scarica la nuova app Viola News
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