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Il doppio ex

Brivio a VN: “Domani ci divertiremo. Bonaventura? Vi racconto un aneddoto”

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Doppio ex di Viola e nerazzurri, Brivio ci ha raccontato in esclusiva che gara si aspetti domani. E con Bonaventura racconta di essersi sempre trovato alla grande

Filippo Caroli

Una squadra, l'Atalanta, che lo ha preso da bambino e lo ha fatto diventare un calciatore. Un'altra, la Fiorentina, che gli ha permesso di esordire in Serie A. Atalanta-Fiorentina in programma domani non può essere una partita come le altre per Davide Brivio. E proprio con lui abbiamo voluto parlare della gara contro la Dea e non solo. Ex compagno di Bonaventura in nerazzurro, Brivio ci ha anche raccontato qualcosa su Jack, oggi imprescindibile nello scacchiere di Vincenzo Italiano. Le sue parole in esclusiva a Violanews.com:

Ciao Davide, parto chiedendoti che te ne pare di questa Fiorentina

"Sta facendo un ottimo campionato. Sono contento che una società come la Fiorentina abbia scelto di puntare su un tecnico emergente. Italiano aveva fatto benissimo con lo Spezia, è vero, ma resta pur sempre una sorpresa nel nostro campionato. Si sta confermando benissimo a Firenze, che è una grandissima piazza, in una grande società e in una squadra di livello. Sono molto contento per la squadra gigliata che finalmente sta trovando una sua quadra. Ci sono calciatori importanti anche se in questa sessione di mercato ha perso un calciatore forte come Vlahovic. Ma il lavoro del tecnico si sta vedendo ugualmente".

Secondo te l'Europa è possibile anche dopo l'addio del serbo?

"Per quello che sta mostrando mi piacerebbe che ci arrivasse. Mi piace molto guardare la Fiorentina in televisione, sono sincero. Non so però se riuscirà a centrare questo obiettivo. Bisognerà vedere se i nuovi arrivati saranno in grado di integrarsi subito nel gioco di Italiano e se riusciranno a incidere in termini di gol come ha fatto Vlahovic. Il succo è quello, se trovasse questa continuità la Fiorentina potrebbe davvero arrivare nei piazzamenti europei".

In questo momento però l'attenzione è tutta sulla gara di domani contro l'Atalanta, squadra in cui sei cresciuto fin da bambino. Che gara ti aspetti?

"L'Atalanta è una realtà consolidata. Da un po' di anni a questa parte ha fatto vedere che è uno dei top team del campionato italiano. Ha mostrato anche in Europa di essere una squadra di altissimo livello. In questo momento, però, quello con la Fiorentina è un impegno molto difficile. La Dea, visto anche l'infortunio di Zapata, si trova in difficoltà ora. Nelle ultime uscite ha raccolto pochi punti ma è pur sempre l'Atalanta. Quindi mi aspetto una grande partita, molto equilibrata. Secondo me ci sarà da divertirsi".

Se ti chiedo di sbilanciarti su un pronostico?

"Un pareggio con tante emozioni".

Nel tuo periodo in nerazzurro hai condiviso lo spogliatoio e la fascia sinistra con una delle attuali colonne di questa Fiorentina: Jack Bonaventura

"Con lui mi trovavo davvero molto bene. Io riuscivo a salire bene e liberavo gli spazi a lui per far emergere le sue qualità. Mi sono sempre trovato bene perché è un ragazzo molto intelligente. La carriera che ha fatto non mi stupisce. Essendo un calciatore di qualità, sta mostrando e ha mostrato ciò che sa fare. Anche al Milan, che viveva un momento di crisi, ha fatto vedere il suo valore. E ora sta facendo molto bene anche a Firenze. È un calciatore di sicuro affidamento e, infatti, Italiano lo inserisce sempre nell'11 titolare".

Avete praticamente la stessa età, fuori dal campo che rapporto avevate?

"Jack è sempre stato un tipo molto tranquillo, insieme abbiamo fatto alcune cene e degli aperitivi. È un tipo che lavora sodo e che vuole raggiungere i suoi obiettivi. Ma insomma, resto dell'idea che quello che accade nello spogliatoio resta nello spogliatoio (ride, ndr). Un aneddoto che mi viene in mente, però, risale a quando lui andò al Milan. Eravamo in camera assieme in ritiro, entrambi dovevamo andar via e lui ricevette questa chiamata dal club rossonero che poi, come sappiamo, ha accettato".

Tornando al campo, Biraghi è cresciuto molto negli ultimi mesi a Firenze. Da esperto di quel ruolo, che ne pensi del Capitano Viola?

"Non mi ha stupito la sua crescita. È un calciatore che ha dimostrato sul campo di che pasta è fatto. Era già nel giro della Nazionale, magari all'Inter ci si poteva aspettare qualcosina in più. Ma mi pare un ragazzo che lavora sempre duro e sta rispondendo alle critiche ricevute in passato. Sono contento per le risposte che ha dato e anche per la sua doppietta su punizione. Firenze lo sta riabbracciando, se lo merita ed è giusto che anche Mancini lo tenga in considerazione, contando anche che Spinazzola è fuori dai giochi: si merita la convocazione".

Per concludere, in questo momento sei svincolato dopo l'esperienza alla Triestina: dal futuro cosa ti aspetti?

"Ho ancora la speranza di poter continuare a giocare. Fisicamente sto molto bene, terminare così la mia carriera un po' mi darebbe fastidio. L'importante è guardare avanti: qualsiasi cosa succeda, sono pronto per un futuro sempre all'interno del mondo del calcio".

Si ringrazia Brivio per la disponibilità

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