Pasqual: “Per me non può essere una partita normale. Se dovessi segnare… “. Poi parla di Kalinic e Babacar

Pasqual: “Per me non può essere una partita normale. Se dovessi segnare… “. Poi parla di Kalinic e Babacar

Il ricordo più bello con Gilardino in viola? La vittoria con il suo gol a Liverpool ed il gol che segnai io contro l’Inter al Franchi

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____

Meno tre al derby del Castellani contro l’Empoli. Tra i protagonisti assoluti della sfida c’è sicuramente Manuel Pasqual, capitano della Fiorentina fino alla scorsa stagione e oggi giocatore azzurro. Proprio Pasqual si è presentato nel primo pomeriggio davanti ai microfoni dei media presenti nella sala stampa di Empoli: “Quella contro la Fiorentina non può essere una partita normale per me sotto l’aspetto delle emozioni. Ho giocato 11 anni con in Serie A, tutti con la maglia della Fiorentina. Sono pure stato capitano per 4 anni…

Loro sono una squadra forte, con delle grandi individualità. Sicuramente dovremo fare più di quello che abbiamo fatto a Pescara per uscire dal campo con dei punti in tasca. La Fiorentina ha pochissimi punti deboli. L’anno scorso loro ebbero più occasioni, ma finirono per insabbiarsi nel gioco dell’Empoli. Metterei la firma perché la partita di domenica finisse come quella dello scorso anno.

Babacar e Kalinic? Hanno caratteristiche totalmente diverse tra loro. Penso che per i viola sia fondamentale recuperare Kalinic, perché il mister lo mette sempre in campo e perché è un attaccante moderno. Attacca sempre gli spazi. Baba è un attaccante diverso, è più statico ma ha molta più fisicità. Se mi sono sentito con i miei ex compagni di squadra? Ci sentiamo spesso in settimana, stavolta ci siamo sentiti meno. A Firenze ho trovato calciatori che mi assomigliano molto perché danno il 100% sul lavoro e fuori dal campo amano stare con la propria famiglia.

Se esulterò se dovessi segnare? L’esperienza mi insegna che tutti gli ex prima o poi segnano alla Fiorentina. Non vorrei però mai mancare di rispetto a chi per undici anni mi ha portato sul palmo di una mano. Il ricordo più bello con Gilardino in viola? La vittoria con il suo gol a Liverpool ed il gol che segnai io contro l’Inter al Franchi ma che lui finse di aver realizzato andando ad esultare sotto la Curva Fiesole”.

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