altre news

L’Italia s’è persa. Tutto da rifare come dopo Corea e Macedonia

L’Italia s’è persa. Tutto da rifare come dopo Corea e Macedonia - immagine 1
Pubblichiamo un post di Massimo Sandrelli tratto dalla sua pagina Facebook
Massimo Sandrelli

L’Italia s’è persa! Siamo come “dopo la Corea,,,” o dopo la “Macedonia..” È tutto da rifare…Bisogna cambiare e ristrutturare. “Gli esperti” che, invitati a commentare le partite in Rai e Sky, con i loro peana “pret a porter” mi hanno fatto venire in mente le prefiche, quelle donne che si invitano ai funerali perché con i loro piagnistei (a pagamento) possano rinvigorire il coro della tristezza. Le tragedie hanno un punto di non ritorno che prima del quale restano in realtà solo delle ipotesi. Pensate alla gioia dopo il gol di Zaccagni contro la Croazia. Eppure questa nazionale è sempre stata coerente. Contro l’Albania ha vinto giocando lenta e prevedibile, contro la Croazia ha pareggiato giocando poco e con un po’ di fortuna, ha perso contro la Spagna senza attenuanti. Le seconde voci nelle telecronache Rai e Sky si sono arrampicate sugli specchi per spiegarci che era una questione di schemi o di grinta. Ma come si può? In verità tutti parlano solo in base al risultato. Il grande problema della selezione di Luciano Spalletti è stato il centrocampo. il tecnico di Certaldo, che pure conosce il calcio, ha eletto a suo regista Jorginho che nell’Arsenal in tutta la stagione ha giocato tra coppe e campionato 36 realizzando un gol. Ha parte i suoi 32 anni, è apparso fino dall’inizio “fioco” quasi svuotato di energie. L’alternativa era Niccolò Fagioli che praticamente in campionato non ha giocato stante la squalifica. A parte l’opportunità di portare in azzurro un ragazzo che ha confessato di essere affetto da ludopatia (scommetteva senza ritegno), cosa poteva poi dare vista la sua prolungata assenza dal campo? Certo c’erano anche Raspadori e Frattesi che ancora non si riesce a capire se siano carne o pesce…C’era Folorunsho esordiente in serie A peraltro completamente ignorato in panchina. C’era Lorenzo Pellegrini che pare sempre sofferente da qualche acciacco. Il vero perno era Barella che, però, da solo, ha potuto poco o niente. Mancando il centrocampo una squadra moderna va in difficoltà con qualunque avversario che possa vantare un minimo di organizzazione di gioco. Niels Liedholm diceva; se palla abbiamo noi, non hanno gli altri…L’Italia di Roberto Mancini che vinse l’ultima edizione vantava in campo addirittura tre registi: Jorginho (che aveva appena vinto la champions con il Chelsea) Verratti e Locatelli. È chiaro che nel campionato l’esterofilia imperante di fatto penalizza la crescita dei talenti nostrani ma questo è così ormai da oltre mezzo secolo. Ecco che un selezionatore deve usare arguzia e esperienza per creare una squadra. Spalletti, cui non difettano arguzia e esperienza, parla spesso di gruppo. Soprattutto ha parlato molto. Noi siamo l’Italia, la nostra cultura, la nostra storia…Insomma aria fritta. Il gruppo è un concetto importante, ma un commissario tecnico è lì per progettare e realizzare una squadra. Ebbene, è mancata proprio la squadra.

tutte le notizie di

I ricavi ottenuti da pubblicità personalizzata ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna a fornirti ogni giorno informazione di qualità.

Rcs Mediagroup si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 960 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".