Eysseric, altra partita da Chi l’ha visto. E che tristezza il paragone con Ilicic

Eysseric, altra partita da Chi l’ha visto. E che tristezza il paragone con Ilicic

Pioli ha dato fiducia ad Eysseric contro il Cagliari, ma il francese è stato protagonista di un’altra prestazione anonima…

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Premessa: la sconfitta della Fiorentina contro il Cagliari non è da ricondurre solo alla prestazione negativa di Eysseric. Tutti hanno giocato male. Solo Chiesa, autore di un bel cross ad inizio partita e di un tiro mancino nella ripresa, ha strappato qualche sufficienza.

Torniamo al francese. Pioli lo aveva visto bene in settimana. Non a caso le indicazioni del campo lo davano in vantaggio su Saponara. Impressioni confermate ieri: dentro l’ex Nizza, fuori Ricky. Un’altra chance che, però, Valentin ha tristemente fallito. Non è la prima volta, purtroppo, che sottolineiamo una prova sottotono del transalpino.

Il tecnico e i tifosi speravano che il gol segnato al Genoa potesse essere la svolta nella stagione di Eysseric, una sorta di sveglia dopo mesi colpevolmente anonimi. Così non è stato. Anche contro il Cagliari nessun colpo, nessuna invenzione. Non a caso nell’intervallo è arrivata la sostituzione. Al Franchi è andata in onda un’altra puntata di “Chi l’ha visto?”. Il classe 1992 resta un oggetto misterioso. Aspettato a gloria la scorsa estate, difficilmente farà parte della Fiorentina 2018-19.

 

E intanto in alcuni tifosi aumenta il rammarico di aver perso il predecessore di Eysseric, quell’Ilicic che tanto bene sta facendo all’Atalanta. Se ieri i nerazzurri hanno conquistato un punto d’oro contro il Milan, una parte del merito è da attribuire proprio allo sloveno, autore di un cross col contagiri per Masiello.

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  1. user-2073653 - 2 anni fa

    Mario, anche io darei un’altro campionato ad Eysseric. Ma in un’altra squadra, e, Dio volesse, assieme a chi lo ha portato qua.

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  2. mario - 2 anni fa

    Eppure darei da Eysseric un altro campionato, magari facendolo giocare sempre sulla sinistra davanti ad un Biraghi già rodato senza spostarlo al centro o dietro le punte a fare un gioco che appartiene ad Ilicic ma non a lui. Piuttosto mi libererei di ben altri giocatori che ritengo non siano in grado di fare salti di qualità come ganno già ben dimostrato prima di approdare da noi

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  3. Up The Violets - 2 anni fa

    A me dispiace solo che nessuno abbia chiesto conto a Pioli non soltanto di quella formazione, ma anche di quel cambio altrettanto suicida (Eysseric-Falcinelli) nell’intervallo.

    Poi ok, non è solo colpa di Eysseric e Falcinelli, il mercato è stato quasi totalmente sbagliato e infatti ieri il gol è stata per esempio colpa dell’ennesima prestazione incommentabile di Sportiello tra i pali e di Biraghi, pompatissimo dopo il Napoli al pari dell’ectoplasma Simeone (a proposito, tredici gol per diciotto milioni di costo: no, i conti non tornano), in fase difensiva.
    Praticamente nessuno ha raggiunto la sufficienza e la classifica parla chiaro: al momento siamo ottavi e fuori dall’Europa, esattamente lo stesso risultato dell’anno scorso, quando avevamo una squadra sì mediamente più forte ma a fine ciclo, piena di mercenari che in estate si sarebbero coperti di ridicolo pur di vestirsi a strisce e con un allenatore che ormai da un anno e mezzo pensava più a litigare con la società che a vincere le partite. Se poi perdessimo a San Siro e la Samp battesse la Spal finiremmo addirittura noni, fuori dall’Europa e costretti a cominciare la Coppa Italia molto prima. Il che equivale già adesso a un totale fallimento sportivo, se si considera che il presupposto principale di una presunta “ricostruzione” sarebbe quello di fare meglio dell’anno prima… e se poi si tiene conto del fatto che buona parte dei risultati positivi sono arrivati solo per effetto del compattarsi dello spogliatoio dopo la tragedia del 4 marzo (solo applausi e ringraziamenti per la professionalità di questi ragazzi), le dimensioni di questo fallimento risultano ancora più evidenti.

    Ma detto tutto questo, mettere solo all’ultimo Saponara, l’unico che anche quando non è in forma ci faccia fare due passaggi di fila, nella partita più importante dell’anno e con due alternative che rispondono ai nomi di Eysseric e Falcinelli è roba da ritiro immediato del patentino. Dopotutto anche l’allenatore rientra tra le scelte discutibili di questo presunto nuovo ciclo: bravissimo a gestire lo spogliatoio dopo la tragedia di Udine, ma se poi si contano le partite nelle quali non abbia sbagliato almeno una cosa tra formazione, cambi, strategia, marcature e approccio, bastano veramente le dita di una mano…

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  4. Marco Chianti - 2 anni fa

    Un fantasma. E non solo ieri.

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