Franck Ribery ha conseguito la licenza Uefa Pro a Coverciano. L'ex viola studia da allenatore e sogna un futuro in Serie A.

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Franck Ribery è pronto a iniziare una nuova vita nel calcio. Dopo aver scritto pagine importanti da calciatore tra Francia, Turchia, Germania e Italia, l'ex attaccante della Fiorentina sta completando il percorso per diventare allenatore. L'ultimo passo è arrivato a Coverciano, dove ha conseguito la licenza Uefa Pro, il massimo livello della formazione tecnica.

Ribery aveva già ottenuto la licenza B e quella Uefa A, prima di completare gli studi con una tesi dal titolo “Il calcio che vorrei tra tradizione e innovazione, la ricerca della velocità”. Un lavoro nel quale l'ex viola ha provato a mettere nero su bianco la propria idea di calcio, partendo da un concetto che gli è particolarmente caro: “Allure”. Non soltanto fascino, ma anche velocità, eleganza e bellezza.

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L'obiettivo di Ribery è infatti costruire una squadra capace di proporre un calcio rapido e spettacolare, in grado di coinvolgere il pubblico. Una visione che rispecchia, almeno in parte, le caratteristiche che lo hanno accompagnato durante la sua carriera da calciatore. Adesso Franck è pronto a valutare la possibilità di iniziare questa nuova avventura, in Italia o all'estero. E tra i suoi desideri c'è anche quello di tornare un giorno in Serie A, campionato nel quale ha vestito le maglie di Fiorentina e Salernitana.

Firenze, il legame resta fortissimo

E se si parla di Italia, un posto speciale continua ad averlo Firenze. Ribery è arrivato in viola nell'estate del 2019, accolto da una vera e propria ovazione, e nel corso degli anni ha costruito con la città un rapporto che è andato ben oltre il calcio. Lo scorso settembre è tornato al Franchi per partecipare alla grande festa organizzata dalla Fiorentina per il Centenario, insieme ad alcune delle più grandi leggende della storia viola.

L'ultima partita disputata al Franchi da giocatore, invece, risale al 16 maggio 2021, mentre oggi Firenze è diventata la sua casa. Ribery, nominato anche Magnifico Messere nel 2024, ha infatti scelto di continuare a vivere nel capoluogo toscano anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.

Qui ha costruito anche la sua vita privata insieme alla compagna Greta Beccaglia, giornalista sportiva, con la quale ha avuto un figlio. Un nuovo capitolo familiare che si intreccia con quello professionale che Ribery si appresta ad aprire.

Dai grandi maestri all'idea di calcio

Da giocatore Ribery ha avuto la possibilità di lavorare con alcuni degli allenatori più importanti del calcio internazionale. Carlo Ancelotti, Pep Guardiola e Jupp Heynckes sono soltanto alcuni dei tecnici che hanno contribuito alla sua formazione, ma nella sua carriera ha conosciuto anche allenatori abituati a lottare per la salvezza, come Giuseppe Iachini e Davide Nicola.

Esperienze molto diverse tra loro, dalle quali Ribery vuole attingere per costruire il proprio percorso. La sua convinzione è che un allenatore sia inevitabilmente il risultato di ciò che ha vissuto durante la propria carriera da calciatore. E Franck, di esperienze, ne ha accumulate moltissime.

Con 81 presenze e 16 gol con la Francia, oltre ai trofei conquistati in Germania e Turchia, Ribery conosce bene cosa significhi vincere. Ora vuole trasmettere ciò che ha imparato alle nuove generazioni e provare a trasformare in una panchina quella fantasia che per anni ha portato sul campo.

Il prossimo obiettivo è trovare la prima occasione. Con una certezza: il calcio resta al centro della sua vita e Firenze continua a essere il luogo dal quale guardare al futuro.

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