Dragowski, dalla mala gestione al rilancio in viola. Attenzione al caso Neto…

Dragowski, dalla mala gestione al rilancio in viola. Attenzione al caso Neto…

Il prestito all’Empoli lo ha rigenerato: Montella e Pradè sono pronti a dargli fiducia, anche al costo di “sacrificare” Lafont. Ma il contratto…

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Il fatto è molto semplice: su un giocatore o ci punti non ci punti. Non ci sono vie di mezzo che abbiano logica, fatta eccezione per il prestito (da analizzare caso per caso). La storia fra Bartlomiej Dragowski e la Fiorentina è l’esempio emblematico di come non vada amministrato un giovane. Una mala gestione sportiva durata quasi tre anni, piena zeppa di panchine e di incomprensioni, prima del fruttuoso prestito all’Empoli. Tanto, troppo tempo buttato via prima di capire che un giovane calciatore, ancor più se portiere, ha bisogno di giocare per evolversi. Come fai a capire il reale valore di un ragazzo se lo giudichi solo da 2-3 gare giocate in mezzo ad un mare di soli allenamenti?

Giorno dopo giorno, mese dopo mese, Dragowski ha maturato l’insofferenza tipica di chi si sente incompreso: “Cosa mi tengono a fare qua se devo scendere in campo un paio di volte in tutta la stagione e pagarne le conseguenze?” deve aver pensato più e più volte. In buona parte aveva ragione. Perché pretendere senza aver dimostrato è un errore, a maggior ragione se la tua esuberanza ti porta ad andare lungo in qualche dichiarazione. Ma d’altra parte si spiegano a fatica certe scelte prese dalla vecchia dirigenza.

Nonostante tutto la Fiorentina mantiene ancora il controllo sul cartellino del giocatore. Sarà lui a difendere la porta viola nella prossima stagione? Probabile. E’ un’ipotesi tecnica che ci può stare, a patto di non ripetere gli errori del passato, non solo quelli degli ultimi tre anni. Come ad esempio il caso di Neto, promosso titolare nella stagione 2013/2014 con poca convinzione a due anni dalla scadenza del contratto. Risultato: il giocatore migliora le sue prestazioni, la Fiorentina si fa cogliere contro tempo sul rinnovo e Neto finisce alla Juventus a parametro zero. Vogliamo puntare su Dragowski? Bene, ma con un occhio al contratto in scadenza nel 2021. Magari anche due. Perché su un giocatore o ci punti o non ci punti.

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  1. MixViola - 6 mesi fa

    Difetti e miopie della piazza viola. Basti ricordare il caso Alonso, brocco l’anno prima e top player quello dopo.
    Rischiamo lo stesso con Simeone, per esempio.
    La fiducia è tutto, per un professionista. Ma ci vuole anche una dirigenza che la meriti e la sappia infondere nell’ambiente, cosa che negli ultimi anni non abbiamo avuto.

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  2. Andrea - 6 mesi fa

    Dragowski FOREVER è un talento!!!!!!

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  3. vecchio briga - 6 mesi fa

    Mah..io monetizzerei al massimo sia con Lafont che con Dragowski e andrei su un portiere di sicuro rendimento

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  4. paolohendri_11578369 - 6 mesi fa

    Però siamo incredibili! Ci dimentichiamo presto di tutto. Quando questo portiere ha giocato con noi ha fatto il peggio possibile. La gente era disperata e voleva promuovere i primavera ! Lafont lo hanno presentato come un fenomeno e hanno continuato a considerarlo fenomeno anche dopo il campionato svolto.

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  5. Leonard_21 - 6 mesi fa

    Analisi perfetta. se punti su dragoski devi per forza allungare il contratto ora. ma ora non a ottobre. se non rinnova la cessione è obbligatoria.

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    1. zachini - 6 mesi fa

      Vediamo se Pradè ha imparato degli errori scorsi

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