Zibi Boniek torna sulla stella tolta dalla Juventus allo Stadium nel 2011 e lancia una frecciata al club: "Mi hanno dato e poi tolto la stella. Mi fermo qui"

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Zibi Boniek torna a pungere la Juventus e lo fa rievocando una vicenda che, a distanza di quasi quindici anni, non ha ancora dimenticato. L'ex attaccante polacco, intervenuto a Radio Anch'io Sport, ha commentato la situazione attuale dei bianconeri, soffermandosi anche su un episodio che lo riguarda personalmente: la stella dedicatagli allo Stadium, prima assegnata e poi revocata nel 2011.

"Quando guardo la Juve non vedo campioni ma solo buoni giocatori. Però non vengo qui a criticare la mia ex squadra: senza criticarli, mi hanno dato e poi tolto la stella allo Stadium. Mi fermo qui", ha dichiarato Boniek, lasciando trasparire il proprio disappunto per una decisione che aveva fatto discutere.

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La vicenda risale al 2010, quando la Juventus avviò un sondaggio tra i propri sostenitori per scegliere gli ex calciatori da celebrare con una stella nel nuovo impianto. Boniek risultò tra i cinquanta prescelti, ma la decisione provocò la protesta di una parte della tifoseria, che contestava le sue critiche alla dirigenza bianconera dell'epoca, in particolare a Luciano Moggi e alla Triade.

Le pressioni dei gruppi organizzati portarono il club a sospendere l'assegnazione e a indire una nuova votazione. Nel febbraio 2011 fu Edgar Davids a ottenere la stella inizialmente destinata al polacco.

Boniek reagì duramente alla scelta: "L'hanno data a uno che mi sembra che l'unica cosa che abbia fatto nella Juventus sia aver preso sei mesi di squalifica per doping. Se l'Avvocato sapesse che Andrea mi ha tolto la stella...".

Un episodio che continua a lasciare strascichi nel rapporto tra l'ex attaccante e il mondo bianconero, riemerso oggi attraverso le parole dello stesso Boniek.

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