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Il Verona vive un momento di grande crisi, ultimo in classifica in coabitazione col Pisa. La squadra ha già cambiato allenatore, esonerando Zanetti. Sul banco degli imputati dei tifosi però ci è finita la società. A prendersi le responsabilità di parlare in questo momento delicato è il direttore sportivo Sean Sogliano che ha deciso di indire una conferenza stampa:
"Sono abituato a metterci la faccia quando ci sono i problemi, fa parte del mio lavoro. Questo è un momento molto difficile dal punto di vista calcistico. La classifica è brutta, drammatica. Sono molto arrabbiato e deluso. So benissimo che fare questo lavoro significa anche accettare le critiche. Leggo però delle cose assurde, vergognose, nei confronti di persone che per tanti anni hanno lottato per i colori gialloblu e hanno cercato di ottenere sempre il massimo. Parlare del fatto che non si abbia rispetto è questa stessa una mancanza di rispetto, nei confronti di chi lavora nel Verona. Per quanto riguarda me: mi sono legato al Verona da 7 anni. Accetto tutte le critiche, ma non le mancanze di rispetto. Quest'anno non sta andando bene, faremo il possibile per raggiungere la salvezza".
Lotta salvezza - "La squadra ha dei limiti, la squadra sta giocando con 10 giocatori, una rosa così ha un altro valore. Dopo le prime partite tutti avevano detto altre cose, l'allenatore che c'era disse che non aveva mai allenato una squadra così forte, per esempio. Suslov e Serdar il crociato, Gagliardini le costole, Belghali la caviglia, 5-6-7 infortuni da lungodegenti e che cambiano il livello della squadra".
Società - "Abbiamo sempre detto che il Verona è obbligato a fare plusvalenze ed a vendere i giocatori per mantenere la Serie A. La presidenza Setti ha fatto un grande lavoro, il Verona è obbligato a lavorare così. Non l'ho mai nascosto. Non si può dire che dobbiamo andare via tutti, che ci sia mancanza di rispetto. Non si possono aizzare le persone, si può criticare, non mancare di rispetto. Mi sono legato a questo club e ho dato il 100%. Altrimenti sarei a casa, a Dubai, ad aspettare una chiamata".
Sammarco ad interim? "Avevamo contattato un allenatore, che pensavamo fosse giusto, ma non se la sentiva di venire. D'Aversa? Sì, probabilmente non se la sentiva, ora allena il Torino".
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