Caso Esposito al Cagliari: il club parla di addio al ritiro senza autorizzazione, l'agente Giuffredi replica duramente.
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È diventato un vero e proprio caso quello che riguarda Sebastiano Esposito al Cagliari. La società rossoblù ha comunicato ufficialmente la mancata partenza dell'attaccante per la Germania dopo che il giocatore avrebbe lasciato il ritiro di Ponte di Legno senza autorizzazione. Una ricostruzione che però è stata immediatamente contestata dal suo agente Mario Giuffredi, che ha accusato il club di aver fornito una versione dei fatti non corrispondente alla realtà.
Il comunicato del Cagliari
La vicenda è iniziata con la nota ufficiale pubblicata dal Cagliari: "Il Cagliari Calcio informa che Sebastiano Esposito ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno".
Il club ha poi aggiunto: "Il calciatore, che al momento non ha fornito alla società motivazioni in merito alla propria decisione, non partirà con la squadra alla volta della Germania per l’amichevole di domenica contro l’Union Berlin. La Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti".
Una presa di posizione dura da parte del club, che ha aperto ufficialmente il caso.
La replica dell'agente Giuffredi
A stretto giro è arrivata la risposta di Mario Giuffredi, procuratore di Esposito, che ai microfoni di TuttoCagliari ha raccontato una versione completamente differente.
"Il comunicato del Cagliari è una grandissima falsità. Ieri sono stato al telefono dalle 21 fino alle 2 di notte con il direttore sportivo Accardi e con il tecnico Pisacane e, alla presenza del giocatore, abbiamo concordato qualche giorno di assenza per un periodo di forte stress che il ragazzo stava vivendo".
Secondo l'agente, il rientro del classe 2002 sarebbe già stato programmato: "Siamo rimasti d'accordo che sarebbe tornato il 5 agosto, dopo l'amichevole in Germania".
Il nodo del rinnovo
Giuffredi ha poi spostato l'attenzione anche sulla situazione contrattuale dell'attaccante, parlando di rapporti tesi con la società: "È da due mesi che discutiamo del rinnovo e, nonostante avessimo dato la nostra piena disponibilità, non c'è stata apertura da parte del Cagliari. Il presidente Giulini aveva già intenzione di vendere il giocatore".
L'agente ha inoltre raccontato un retroscena relativo a un incontro con la dirigenza rossoblù: "Giovedì mi è stato chiesto di andare a Milano per parlare con la società, ma dopo appena quindici minuti il presidente si è alzato ed è andato via, lasciandomi con il direttore sportivo e il direttore generale".
Infine, Giuffredi ha chiuso con una possibile escalation dello scontro: "Se il presidente del Cagliari negherà l'evidenza, mostrerò quanto ha detto".
La situazione resta quindi da monitorare: da una parte il Cagliari valuta eventuali provvedimenti disciplinari, dall'altra l'entourage del giocatore respinge le accuse e rilancia sulla gestione del futuro di Esposito.
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