Agudelo e Saponara, gli ex viola rinati lontano da Firenze. Italiano ha saputo valorizzarli

Ma lista dei giocatori che hanno trovato fortuna altrove comprende anche (e soprattutto) Chiesa e Muriel. Lirola ritrova minutaggio al Marsiglia

di Redazione VN
Agudelo

Sul Corriere Fiorentino vengono analizzate le situazioni di alcuni tra i freschi ex viola rinati lontano da Firenze. Si parte da Saponara e Agudelo, solo gli ultimi di una serie di calciatori che sembrano essersi ritrovati una volta salutata la maglia viola. Entrambi protagonisti nel successo sul Milan, Saponara e Agudelo rappresentano un patrimonio tecnico che alla Fiorentina avrebbe fatto un gran comodo, tanto più alla luce dell’incidenza pressoché nulla dalla panchina sui risultati. Da quando hanno lasciato la Fiorentina i due sono diventati elementi fondamentali della squadra bianconera, e se per Saponara l’impatto è stato fin da subito positivo (vedi la doppietta in Coppa Italia contro la Roma), la crescita di Agudelo da inizio stagione è stata costante. Grande merito va dato all’allenatore Italiano, che ha rivisto il ruolo del colombiano transitato a Firenze nella seconda parte della scorsa stagione ma sceso in campo soltanto in tre occasioni.

Complice la fiducia del tecnico, ed evidentemente anche il divertimento con il quale si sono inseriti negli schemi, Agudelo e Saponara guidano la truppa di coloro i quali hanno trovato fortuna altrove, un gruppo nel quale spiccano anche Chiesa, sempre più inserito nella Juventus, Lirola, che in attesa di risultati ha trovato nuovo minutaggio nel Marsiglia, ma soprattutto Muriel, non riscattato dalla Fiorentina prima del cambio di proprietà. Il colombiano è diventato tra gli attaccanti più prolifici della Serie A pur entrando quasi sempre a partita in corso. Rimpianto che rischiano di aggiungersi alle recriminazioni per gli arrivi dal mercato non ancora fisicamente pronti, ma soprattutto un motivo in più per affrontare lo Spezia con la massima attenzione.

Italiano
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images for Lega Serie B
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  1. Claudio50 - 2 settimane fa

    Due commenti che condivido, e che il male potrebbe essere proprio Firenze, non e’ proprio campato in aria, lo penso da tanto ancora dai tempi di Pontello. Mi sento di aggiungere che la Fiorentina non sa rivalutare i suoi giocatori. Non li difende non gli da modo di esprimersi liberamente ma sempre sotto pressione, quando vengono utilizzati, e se vengono utilizzati.

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  2. dallapadella - 2 settimane fa

    Agudelo e Saponara sono due onesti giocatori ma sono il simbolo di come sia importante l’ambiente.
    A Firenze abbiamo la critica facile, ognuno mette bocca, abbiamo un cammino tecnico che cambia ogni 6 mesi, una società ancora immatura e che non riesce a fare quadrato.
    Allo Spezia hanno sicuramente meno pressioni ma hanno dato tempo e fiducia ad un esordiente, gli hanno fatto la squadra su misura e pure gli onesti giocatori si galvanizzano.
    Sono due realtà che mai potranno essere uguali, inutile inseguire gli unicorni, ma a Firenze abbiamo bisogno di capacità e serenità.

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  3. Assoluto - 2 settimane fa

    Agudelo e Saponara hanno fatto la partita della vita e ora sono fenomeni. Saponara si conosce e lo conoscono anche le squadre dove non ha fato bene (solo ad Empoli ha giocato come probabilmente sa), mentre Agudelo, a parte il riscatto di 10 milioni diversi tecnici lo hanno bocciato. Aspettiamo a dire che sono dei campioni a meno che Italiano non abbia la bacchetta magica.
    Nutro forti perplessità comunque su dirigenza e allenatori perchè alcuni dei nostri sono impresentabili. Sarà l’ambiente? Può darsi perchè qui le pressioni sono molto marcate e non tutti sono in grado di accettare il sarcasmo fiorentino. Basta un cognome strano (vedi Kokorin) e tutti si sentono autorizzati a sfotterlo. Qui si rischia grosso altro che campagna acquisti per il prossimo anno. Se non sono invenzioni giornalistiche significa che la dirigenza rimane intatta e questo è un cattivo segno. Chi ha fatto male, medaglina e via.

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