Muriel, Ilicic & co., quelli che con l’Atalanta hanno svoltato. Quanti addii frettolosi…

Domani lo sloveno non ci sarà per via di un mal di gola. Circolano voci di contrasti con Gasperini, lui ha smentito ma resistono quelle su Gomez

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Nell’isola felice Atalanta c’è una colonia di ex giocatori della Fiorentina che sta vivendo una bella favola di calcio. A partire da Josip Ilicic, ex avvelenato che ha già segnato due gol da quando è andato a Bergamo. Tuttavia domani non ci sarà per un mal di gola. Circolano voci di contrasti con Gasperini, lui ha smentito ma invece resistono quelle che coinvolgono il suo gemello diverso, il Papu Gomez. Piccole crepe che lasciano intendere come il clima fra i nerazzurri non sia quello dei tempi migliori. Al di là di questo, lo sloveno con la maglia dell’Atalanta ha trovato la continuità che non aveva mai trovato, prima a Palermo e poi a Firenze. Ma non è l’unico.

Già, perché anche Luis Muriel non è più quell’attaccante a corrente alterna visto per buona parte della sua carriera. A Firenze si presentò con un gol da applausi contro la Sampdoria. In pieno stile Ronaldo, il fenomeno brasiliano a cui spesso è stato accostato forse con un filo di irriverenza. Per due mesi trascinò la Fiorentina di Pioli, anche in semifinale di Coppa Italia e, proprio contro l’Atalanta, segnò due gol. Non abbastanza per raggiungere la finale e nemmeno per convincere la proprietà uscente dei Della Valle a riscattarlo. Quando Commisso arrivò a Firenze, i termini per acquistarlo erano già scaduti. Malgrado ciò, il rimpianto resta perché in questa squadra che fatica a segnare avrebbe detto la sua. Gasperini lo considera un titolare, non necessariamente uno che parte sempre dall’inizio ma che incide nella partita indipendentemente dal minutaggio. “Ha fatto 18 gol, di cui 13-14 dalla panchina. Ci sono giocatori che hanno questa capacità, con un’immediatezza o un’esplosività diversa. So che lui preferisce scendere in campo subito, vorrei togliere quel tipo di mentalità” ha spiegato il suo allenatore. Anche oggi, potrebbe sfruttarlo a gara in corso quando le squadre saranno più stanche e si apriranno spazi.

Cristiano Piccini invece è un rimpianto. Alla Fiorentina è approdato da bambino ma in prima squadra ha fatto solo in tempo ad esordire. Poi ha girato l’Europa: Portogallo, Spagna e ora l’Atalanta ed è entrato nel giro della nazionale. La sua carriera è stata flagellata dagli infortuni, adesso però è pronto per ritrovare la continuità. In panchina ci sarà anche Marco Sportiello, un anno e mezzo a Firenze. È il vice di Gollini, anche lui con un trascorso nel vivaio viola. Quest’anno ha avuto spazio anche in quattro gare di Champions. Mica poco per uno che, appena arrivò in viola, disse: “Meglio un anno in viola che quattro a Bergamo” lanciando frecciate appuntite a Gasperini con cui ha ricucito un minimo il rapporto per reciproca convenienza.

Luis Muriel

7 Commenta qui

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  1. Etrusco - 1 mese fa

    Lo sloveno ottimo giocatore quando ha voglia, si è visto nella parte finale del campionato quanto è stato utile nel momento del bisogno.
    Per il colombiano invece spendere 15 mln per fargli fare gli ultimi 20′ mi pare fosse una riflessione che la (vecchia) società doveva comunque fare.

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  2. Zinigata - 1 mese fa

    Ilicic e la sua classe non sono mai state messe in discussione quando era a Firenze, ma se gli girava la partita storta era INGUARDABILE. Quando guardate la partita da casa state vedendo ciò che la regia sceglie di farvi vedere: dagli spalti ovviamente vengono fuori molte più cose e lo sloveno quando non era giornata letteralmente passeggiava e veniva voglia di scendere in campo e rincorrerlo.

    Altra questione è che spesso i calciatori per ingranare, hanno solo bisogno di cambiare aria e ripartire da zero, ri-azzerando i rapport e le motivazioni.

    Scrivo queste cose perchè ad ogni partita con l’Atalanta ( mai capito perchè venga chiamata “LA Dea” visto che Atalanta nella mitologia classica non era affatto una dea ma la figlia del re Iaso, abbandonata e poi allevata da un’orsa mandata da Artemide) ritornano questo articoli: Ilicic a Firenze non avrebbe potuto rendere più di quello che ha reso ( purtroppo), è sempre stato fragile mentalmente ed è maturato tardissimo. E’ sì un rimpianto ma son abbastanza convinto che a Firenze non abbiamo troppe colpe della sua non-esplosione.

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    1. Violaviola - 1 mese fa

      Ma stai scherzando? Perché Atalanta l’è consideta comuque una dea greca,,,

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      1. Zinigata - 1 mese fa

        No, non era una dea: era un umana ( neanche semidea, tipo Ercules per capirsi)

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    2. Tagliagobbi - 1 mese fa

      Non sono d’accordo. C’era gente che bubava anche quando Ilicic segnava e quando giocava bene, addirittura c’era gente a cui non piaceva come correva… E’ sempre stato preso di mira, a Firenze siamo bravi a rompere i giocattoli solo per il gusto di romperli e poi a bubare perché qualcun altro li ha riparati e li usa perbene.

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  3. dallapadella - 1 mese fa

    Gli assenti hanno sempre ragione.

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  4. cla - 1 mese fa

    Poerannoi

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