L'analisi della seconda rete convalidata al Sassuolo: come è avvenuta e perché c'è stato un lungo consulto tra Marcenaro e il VAR
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Momenti di grande tensione nel corso del secondo tempo del Mapei Stadium, in cui il Sassuolo ha trovato il gol del 2-2 grazie alla seconda rete personale di Armand Laurienté.
L'azione del pareggio neroverde ha richiesto un lunghissimo controllo da parte della sala Var, durato circa un paio di minuti, per verificare la regolarità del tocco effettuato dall'attaccante francese.
La dinamica dell'azione e i dubbi sul tocco di mano
L'episodio è nato da un pregevole lancio illuminante con la classica "scucchiaiata" di Matić, che ha scavalcato la retroguardia della Fiorentina liberando Laurienté. Sulla traiettoria del pallone, l'attaccante neroverde ha inizialmente eseguito una rapida giravolta per favorire lo scorrimento della sfera, un movimento in cui le immagini hanno escluso qualsiasi irregolarità con gli arti superiori.
I dubbi maggiori, e oggetto dell'accurata revisione al Var, si sono concentrati sul successivo rimpallo avvenuto a contatto con un difensore della Fiorentina, dove la sfera avrebbe potuto toccare il braccio del giocatore del Sassuolo.
Dopo un'attenta analisi dei vari replay, la squadra arbitrale ha giudicato regolare l'intervento dell'attaccante, decidendo di convalidare la rete del 2-2 e scatenando le proteste della panchina viola per un episodio chiave che pesa notevolmente sull'economia del match.
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