L'analisi del Corriere dello Sport sul test col Real Madrid va oltre il risultato. Grosso deve fare i conti con l'assenza di veri esterni offensivi
VN - Resoconto del ritiro: le idee di Grosso e quello che manca
Sarà pure calcio d'estate, sarà pure il 1° agosto, e sarà pure che il Real Madrid di Mourinho si è presentato senza stelle del calibro di Mbappé, Bellingham e Vinicius. Ma l'effetto fa bene al morale e far finta di nulla sarebbe un errore. Come sottolinea l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il 2-2 in rimonta contro i Blancos regalato da Piccoli e Kean offre spunti di riflessione caldissimi sul campo e sulle scelte che la Fiorentina dovrà compiere sul mercato.
Primo tempo di sofferenza: la firma di Piccoli
Schierata da Fabio Grosso con un 4-3-3 d'emergenza viste le risicate alternative sugli esterni, la Fiorentina ha faticato in avvio. L'esperimento con Gudmundsson largo a sinistra ha finito per accentrare l'islandese, togliendo luce e corridoi a Oulai (scelto come regista al posto di Fagioli). Il Real Madrid ha approfittato dei ritmi lenti punendo la retroguardia viola in accelerazione: prima Endrick al 12' (diagonale vincente non chiuso da Ranieri) e poi il giovane Ciria al 24' hanno firmato il doppio vantaggio merengue.
La scossa viola arriva al 41': verticalizzazione di Jimenez per Piccoli, che supera Rivas e trafigge Lunin di potenza. Per l'ex Cagliari è la terza rete in questo precampionato.
Rimonta firmata Kean ed esordii felici
La rete di Piccoli trasforma la Fiorentina, che rientra dagli spogliatoi con ben altra convinzione. Dopo due chance capitate sui piedi di Gudmundsson, il pareggio si concretizza con l'ingresso in campo di Moise Kean: al bomber azzurro basta una manciata di secondi per girare in rete l'assist di Fagioli (anch'egli subentrato da poco) e fissare il punteggio sul 2-2.
Nell'ultima mezz'ora la Fiorentina tiene botta con serenità anche a fronte delle tante rotazioni. Da segnalare il debutto da terzino sinistro del neoacquisto Valdepeñas e la passerella finale per il giovanissimo Croci (classe 2010), a cui Grosso ha concesso cinque minuti di gloria contro i campioni d'Europa.
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