Il tecnico torna sulla panchina viola dopo 4 mesi. A Venezia cerca i primi punti e una squadra più compatta.
VIDEO - La Fiorentina attuale è davvero più forte di quella dell'anno scorso?
Paolo Vanoli torna sulla panchina della Fiorentina ripartendo da una situazione che ricorda, in parte, quella vissuta al suo primo esordio viola. A novembre 2025 arrivò a Genova con quattro punti in dieci giornate e senza vittorie, ottenendo un pareggio a Marassi che avrebbe dato il via al percorso verso la salvezza. Questa volta, invece, le sconfitte sono già tre, ma il campionato è appena iniziato.
Al Penzo il tecnico dovrà quindi dare subito una prima identità a una squadra ancora in costruzione. La priorità sarà ritrovare compattezza dopo i nove gol incassati nelle prime tre giornate, con una fase difensiva più corale e meno vulnerabile. Vanoli ha lavorato anche sull’aspetto mentale, consapevole di avere davanti un gruppo giovane che nelle prime uscite ha mostrato difficoltà alla prima avversità.
Con il pallone, invece, l’idea è quella di aumentare verticalità e qualità del fraseggio, mettendo i nuovi acquisti nelle condizioni di esprimersi. Tra questi anche Mastantuono, uno dei giocatori più attesi.
Di fronte ci sarà un Venezia anch’esso fermo a zero punti, ma Stroppa ha ribadito il rispetto per la qualità della Fiorentina. A spingere i viola ci saranno inoltre oltre mille tifosi nel settore ospiti, per il ritorno della trasferta libera dopo mesi di divieti.
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