Corsa a Euro 2032: per il Franchi c'è la sfida con Palermo tra fattori geografici, politici ed economici. Il punto del ministro Abodi
VIDEO VN - La premiazione di Nicolò Fagioli al Nereo Rocco
A fine mese Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio, è chiamato a presentare la lista ufficiale dei cinque stadi italiani candidati a ospitare gli Europei del 2032, affiancati da due riserve. Se Torino (Allianz Stadium) e Roma (Olimpico) sono già certe dell'inserimento, per Firenze la strada si preannuncia in salita. San Siro resta un'ipotesi condizionata dai tempi del restyling, mentre il Maradona di Napoli si avvia a essere confermato con il restyling finanziato da Comune e Regione.
Il testa a testa con il Barbera e la chiave politica
La vera partita per il quinto posto della lista riguarda il testa a testa tra Firenze e Palermo. Si tratta di una sfida che incrocia fattori geografici e dinamiche politiche. Un'eventuale conferma di Milano lascerebbe il solo stadio di Napoli a rappresentare il Sud, spingendo la candidatura del Barbera di Palermo per garantire un maggiore equilibrio territoriale. L'impianto siciliano, il cui restyling da circa 320 mila euro sarà coperto all'80% dal club e per la quota restante dalle istituzioni locali, dovrebbe iniziare i lavori nel 2027 per consegnarli in tempo per il collaudo della stagione 2031-32.
A fare la differenza potrebbe essere però la spinta politica, con l'asse di centrodestra tra Governo, Regione Sicilia e Comune di Palermo contrapposto alla necessità per la sindaca Sara Funaro di far valere i buoni rapporti con il ministro dello Sport Andrea Abodi e con la Figc. Essere dentro o fuori dalla lista comporta una posta in gioco economica altissima, considerato l'impatto stimato complessivo di circa 4 miliardi di euro per la quota italiana della manifestazione.
La posizione del ministro Abodi
Sulla situazione dei lavori dell'impianto di Campo di Marte è intervenuto direttamente il ministro dello Sport Andrea Abodi, a margine del Premio Nereo Rocco a Coverciano: "Io penso che l'obiettivo del 2032 sia tale, ma l'obiettivo principale è uno stadio nuovo, questo vale per Firenze e per le altre sedi. A Firenze il cantiere procede e quando le cose funzionano sono abituato a stare al mio posto. Il dialogo tra Comune e Fiorentina va avanti, non vedo criticità e sono convinto che si troverà un punto di incontro di un progetto che sappiamo che deve essere completato nella sua interezza e che ha bisogno di un secondo stralcio. Sono certo che il contributo della Fiorentina non mancherà".
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