"Un punto dunque, che almeno muove la classifica e interrompe la serie di sconfitte consecutive"
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Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, ha commentato la prestazione della Fiorentina:
Un punto. Che non cambia la classifica. E che aumenta il bagaglio dei rimpianti di questa Fiorentina che, solo alla nona giornata di campionato, è già piuttosto pesante. Un fardello che i viola continuano a portarsi dietro e che, è evidente da come ogni volta che vanno in vantaggio si rintanano impauriti, ha effetti deleteri sulle partite e, più in generale, su una stagione che continua a mostrarsi assai complicata. Eppure l’Atalanta poteva essere l’avversario giusto per tornare a vincere dopo 200 giorni dall’ultima volta al Franchi. Piena zeppa di infortuni pesantissimi (8 saliti a nove dopo nemmeno due minuti per il problema muscolare di Kristensen), ancora incapaci di leggere al meglio il calcio del proprio allenatore dopo anni di difesa a tre, la Dea non era certo arrivata al Franchi con le armi giuste per fare il colpaccio. E i primi venti minuti avevano confermato tutte le difficoltà dei nerazzurri. Invece, è stata la Fiorentina a rimettere in partita la squadra di Sarri. Con tanti piccoli errori, con la solita fragilità difensiva che ha convinto la Dea che se avesse provato a spingere un p0’ alla fine il gol sarebbe arrivato. Anzi l’Atalanta è stata pure sprecona perché di errori di mira da dentro l’area di rigore ne sono arrivati parecchi prima di riuscire a realizzare il gol del vantaggio che ha tagliato le gambe ai viola almeno fino alla fine del primo tempo. Poi, certo, la reazione c’è stata. E i viola erano riusciti perfino a passare in vantaggio grazie al terzo gol su deviazione della stagione (se non è un record poco ci manca), ma di azioni davvero manovrate non se sono viste poi così tante. Anzi. È stato soprattutto Mastantuono, una spanna sopra a tutti, a illuminare il gioco offensivo viola e a regalare le azioni più pericolose. E poi dall’altra parte Njie che con il suo moto perpetuo (oltre al gol) ha tenuto in apprensione un’Atalanta che nonostante tutto è sembrata comunque più squadra di questa Fiorentina ancora slegata nei reparti e troppo dipendente dai nervi invece che da un gioco codificato. Un punto dunque, che almeno muove la classifica e interrompe la serie di sconfitte consecutive. Sufficiente? No, non con questa classifica. Importante? Sì, ma solo se contro il Sassuolo non assisteremo al solito passo del gambero e sei viola riusciranno a mettere in campo qualcosa in più di quanto visto anche ieri sera al Franchi. Ancora troppo poco per vincere.
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