L'analisi del noto giornalista
VIDEO VN - Carattere, grinta e gioco. Sì, alla Fiorentina serviva Paolo Vanoli
Ernesto Poesio analizza la prestazione della Fiorentina di Vanoli contro il Napoli di Allegri:
In un mezzogiorno veramente di fuoco con il caldo che ha condizionato il match — i giocatori nel finale sembravano calcianti stremati nel sabbione di Santa Croce — è venuta fuori una partita a tratti emozionante, molto poco tattica (e per questo molto divertente) e un risultato tutto sommato giusto in cui entrambi i portieri si sono presi il ruolo di protagonisti. Il primo vero esame del Vanoli bis dunque certifica che almeno sul piano del cuore e della grinta, la cura inizia a dare i suoi frutti. Quale però possa essere l’orizzonte di questa Fiorentina resta invece un interrogativo a cui forse al momento nemmeno il tecnico può rispondere. Si vedrà, insomma, e d’altronde che questa fosse una stagione work in progress appare quasi come un ovvietà connaturata all’ampia rivoluzione operata in estate e resa ancora più complessa dal cambio di timoniere dopo solo tre partite. Impossibile dunque aspettarsi una Fiorentina fatta e finita e la partita di ieri in cui si sono alternati sprazzi di gioco, capacità di creare pericoli a una delle corazzate (anche se un po’ ammaccata dalle tante assenze) del campionato a preoccupanti passaggi a vuoto, sta lì a dimostrare come la Fiorentina resti al momento una pianta a tratti appariscente, ma ancora piuttosto acerba.
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