"Come si stava bene con il campionato fermo"
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Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, analizza la sconfitta della Fiorentina partendo da Nicolò Fagioli:
Vanoli l’aveva definita «troppo lunga» questa anomala sosta di tre settimane per le partite della Nation League. Ma dopo la pessima figura di Genova non si offenderà se ci viene da pensare il contrario. Della serie, come si stava bene con il campionato fermo, le vittorie contro il Signa nelle partite celebrative al Viola Park, le dichiarazioni di grandi intenti di giocatori e dirigenti che, quando si parla di Fiorentina, fanno sempre venire in mente l’irresistibile rubrica «Le ultime parole famose» di «Mai dire gol» negli anni ‘90. E poi i petti gonfiati dalle convincenti prestazioni dei viola in nazionale, su tutte quella di Fagioli che però guarda caso in azzurro sotto la direzione di Roberto Mancini (uno che da queste parti viene mal sopportato, ma che resta l’ultimo allenatore ad aver alzato un trofeo in viola) occupa tutt’altro ruolo rispetto a quello che la Fiorentina negli ultimi due anni ha pensato di affidargli senza che ancora si sia davvero capito se la scelta nasca dall’incapacità di trovare un mediano di ruolo oppure se per vera convinzione.
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