Roma-Fiorentina all'Olimpico chiude la prima giornata: Grosso lancia i nuovi innesti con Kean titolare sotto l'ombra del calciomercato
Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"
Stasera all'Olimpico di Roma cala il sipario sulla prima giornata di Serie A con il big match tra i giallorossi e la Fiorentina, analizzato questa mattina dalle pagine de La Nazione. Un esame di maturità anticipato per entrambe le formazioni, immerse in una cornice estiva dove le rose sono ancora cantieri aperti. Da una parte la Roma di Gasperini, trascinata da un pubblico di oltre 65mila spettatori; dall'altra la prima Fiorentina targata Fabio Grosso dopo le manovre estive firmate da Fabio Paratici. Sullo sfondo resta invadente l'ombra del calciomercato, pronto a stravolgere gli equilibri fino agli ultimi minuti di sessione.
Il rebus Kean e la prova dei nuovi innesti
L'esempio lampante delle dinamiche di mercato è Moise Kean, che stasera partirà regolarmente titolare al centro dell'attacco viola pur mantenendo un futuro del tutto in bilico. Grosso, consapevole che l'identità di squadra si costruisce sui campi veri e non nei test amichevoli, è pronto a lanciare dal primo minuto i nuovi volti della rosa. In difesa ci sarà spazio per Dragusin, mentre in mezzo al campo si rivedrà Arthur Atta, completamente recuperato dopo il cambio precauzionale in Coppa Italia, affiancato da Valdepenas, atteso a una conferma importante dopo le ottime impressioni destate nella sfida contro il Benevento.
Dinamismo tattico e risposte per l'alta classifica
Dal punto di vista tattico, la Fiorentina si presenta nella Capitale con l'obiettivo di mostrare grande fluidità. Mister Grosso sta infatti disegnando un 4-3-2-1 moderno, pronto a mutare in un 4-3-3 dinamico in fase offensiva o a trasformarsi in un 4-4-2 in fase di non possesso per imbrigliare il palleggio dei giallorossi. La parola d'ordine resta il dinamismo: sebbene i novanta minuti di stasera non daranno verdetti definitivi, chi uscirà indenne dall'Olimpico manderà un messaggio chiarissimo alle rivali sulle proprie ambizioni di alta classifica.
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