Ospite a RTV38, Lorenzo Amoruso ha analizzato il mercato della Fiorentina, soffermandosi sul lavoro della società, sulle prospettive della squadra di Grosso

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Ospite a RTV38, Lorenzo Amoruso ha parlato della Fiorentina partendo dagli sviluppi di questa sessione di mercato.

“La Fiorentina ha bisogno di calciatori di qualità, ma che non hanno ancora sfondato. Certamente hanno un costo, ma inferiore a quello di un giocatore già affermato. Se ti sei potuto permettere certi giocatori in questo momento è perché, nonostante i prezzi possano sembrare altissimi, restano comunque giocatori non ancora fenomenali, poiché, avessero già una maturazione calcistica completa, la Fiorentina non ci sarebbe mai potuta arrivare.”

“Bravo Paratici e brava la società che gli ha permesso di spendere 100 milioni. Chiaramente qualcuno andrà via, credo che già il mercato in uscita sia stato diretto, insomma, perché poi passano sotto traccia i nomi meno importanti, ma tanti giocatori sono già stati ceduti. Quindi, attualmente, valuterei questo mercato con un 7,5. Manca ancora un’ala a questa squadra.”

Lorenzo Amoruso

Su Grosso e la squadra:

“Questa squadra viene da una stagione particolarmente brutta, lui al contrario viene da una stagione molto alta, dove ha avuto le qualità e quantità per fare bene. È chiaro che lui è conscio di cosa potrebbe avere a disposizione. Quando lavori con i giovani serve pazienza, ma devi partire con una brama di vittoria, una brama di cattiveria, una brama di aver voglia di fare. Perché io mi sono trovato in una squadra del genere nella stagione a Bari, che abbiamo vinto il campionato l’anno in cui c’era anche la Fiorentina in Serie B. Eravamo una squadra di giovanissimi, nessuno ci dava per promossi in Serie A, eppure abbiamo fatto una stagione incredibile, quando pensi che c’erano la Fiorentina, il Genoa e il Brescia. Insomma, Grosso ha in mezzo alle mani un diamante molto grezzo e bisogna lavorarci.”

Il dubbio sulla permanenza di Kean:

“Mastantuono, come Gudmundsson, sono giocatori che hanno bisogno di scambiare, cercare l’uno-due e chiudere triangolazioni, di pressare alto e cercare di creare una superiorità numerica. Magari Kean avesse dato la disponibilità di mettere anima e corpo per cercare di riuscire a integrarsi in questo schema di gioco, me lo auguro. Però chiudo l’intervento dicendo che, se un giocatore vuole rimanere nella piazza, lo dice, dice: io non voglio andare da nessuna parte.”

Su De Gea e le critiche dei tifosi:

“Però quello che mi fa rabbia è che l’anno scorso è vero, ha fatto 3-4 errori e siamo stati anche noi qua a doverlo purtroppo giudicare, però poi ragazzi, ma quante partite ha salvato De Gea lo scorso anno? Ma quanti punti ha portato a casa? Io dico che sia giusto criticare, però fallo dopo che ci sono già state le problematiche, non che a palla ancora ferma già si critica. Ad esempio, io sostengo che Kean può anche partire a determinate cifre perché non lo vedo idoneo per l'ideale di gioco di Grosso, ho una idea, ma non sto criticando, non dico che è scarso, non sto dicendo che Kean ci farà perdere le partite, è semplicemente un discorso tecnico. Noi tifosi, e mi ci metto io in mezzo, volevamo, vogliamo che la società cresca, che il direttore sportivo cresca, che la squadra cresca, che il Comune cresca, ma anche il tifoso deve crescere da un certo punto di vista.”

Su Fagioli e Oulai:

"Il fatto che Oulai non giochi praticamente con Fagioli non vuol dire che i due non possano integrarsi. In questo momento l’allenatore non li vede insieme, ma più si conosceranno e più i giocatori inizieranno a conoscersi tra loro."

Migliorare la rapidità di fraseggio:

Quest'anno sicuramente c'è un comune denominatore ben diverso che quella alla ricerca del gioco, il fraseggio ce n'è tanta quest'anno di gente che sa fare questo tipo di lavoro. Quello che devi migliorare per forza è la rapidità con cui fai il fraseggio, per portare poi i palloni sugli esterni o sugli uomini che devono andare a determinare qualcosa"

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