Se Mandragora non avesse avuto quel leggero problema al polpaccio, probabilmente contro l'Inter non avrebbe giocato da titolare. Ma il calcio è cosi, le occasioni arrivano inaspettate. L'importante è saperle cogliere. E Cher Ndour ha imparato a farlo. Classe 2004, Cher parla e gioca da veterano ma di storia alle spalle ne ha poca, anche se ha già fatto preziose esperienze all'estero, su tutte quella al PSG.

La Nazione
Nazione su Ndour: “La Fiorentina si sta convincendo sempre di più di una cosa”
Di futuro invece ne ha tanto davanti. Ma soprattutto oggi è prezioso per la mediana di Vanoli. Con il passare delle partite è migliorato sotto tutti i punti di vista. Centrocampista di gamba, il gran fisico non riusciva a sfruttarlo al cento per cento. Adesso sì, a tratti è dominante. Ma la crescita più significativa è stata con il pallone. Non lo butta mai via pur non avendo la qualità di un play.E poi c'è quel senso del gol spiccato. Quello lo puoi allenare, certo, ma se ce l'hai dentro sei avvantaggiato. E lui la porta la sente eccome.
Cinque gol e tre assist, bottino per niente male dentro una stagione complicatissima. Adesso la parentesi in Under 21, a caccia della qualificazione ai prossimi Europei con gli Azzurrini di Silvio Baldini. Li dove è un leader del gruppo. Un veterano al quale aggrapparsi. Poi di nuovo testa nel carro armato viola, con tante partite ravvicinate nel giro del mese di aprile. La Fiorentina si sta convincendo sempre di più di avere già in mano un bel centrocampista pure per le prossime stagioni. Lo scrive la Nazione.
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