Una serata difficile in nazionale non cancella però quanto di buono ha mostrato in viola
Fiorentina-Signa 1914, 9-0: gli highlights completi
La prova opaca di Radu Dragusin nella sconfitta per 2-1 della Romania contro la Svezia ha riaperto il dibattito sulla sua collocazione tattica. Schierato dal ct Hagi al centro della difesa, con Coubis e Ghiță ai lati, il numero 3 viola ha sofferto la mobilità della coppia Isak-Gyökeres. Ha mostrato qualche incertezza sui palloni lunghi e nei tempi della marcatura a uomo, di solito uno dei suoi punti di forza.
La prestazione è stata inferiore alle ultime offerte con la Fiorentina nella difesa a quattro, soprattutto contro il Napoli, quando Dragusin era emerso come leader del reparto. Una serata difficile in nazionale non cancella però quanto di buono ha mostrato in viola.
Il difensore classe 2002 ha già dimostrato di saper giocare ad alto livello anche in una linea a tre, come ai tempi del Genoa. Questa versatilità, insieme ai progressi recenti, lo rende un elemento adatto alle idee di Vanoli e un possibile punto di riferimento per la difesa della Fiorentina. Lo scrive la Nazione.
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