Quando prende gol la Fiorentina esce dalla partita

FC Internazionale v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

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Sei blackout in otto giornate, con dodici gol subiti a coppie nel giro di pochi minuti: la Fiorentina continua a mostrare una fragilità che sembra soprattutto mentale. Il problema era emerso già con Grosso: contro la Roma doppietta di Malen tra il 52’ e il 60’, contro il Frosinone reti di Raimondo al 26’ e Bracaglia al 38’. Con il Torino, invece, il vantaggio di Pellegrino era stato ribaltato da Mandragora al 74’ e Adams all’82’: otto minuti per passare dalla vittoria alla sconfitta.

L’arrivo di Vanoli non ha eliminato il difetto. A Genova Osmajic e Messias hanno colpito tra il 7’ e il 15’, mentre contro il Como sono bastati quattro minuti, con Liberali al 32’ e Nico Paz al 36’. Infine, a San Siro, Thuram al 91’ e Zielinski al 97’ hanno ribaltato il vantaggio firmato Jimenez. Torino e Inter rendono il quadro particolarmente preoccupante: in entrambe le occasioni la squadra non ha saputo proteggere una situazione favorevole.

MILANO STADIO SAN SIRO SERIE A INTER VS FIORENTINA

Il filo conduttore è la perdita di lucidità dopo il primo gol incassato: la Fiorentina si disunisce e subisce un altro colpo senza riuscire a organizzare una reazione. Il problema riguarda quindi anche la capacità di difendere quanto costruito, oltre alle difficoltà nel rimontare. Vanoli lavora sull’equilibrio, ma per interrompere questa tendenza serviranno personalità, tenuta emotiva e capacità di restare dentro la partita nei momenti difficili. Lo scrive la Nazione.

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