Micheal Kayode si racconta ai microfoni de la Repubblica: dal primo gol in Nazionale al suo percorso in ascesa in Premier League

Orsato

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Dalle giovanili della Juventus alla Serie D con il Gozzano, passando per la Fiorentina fino all'esplosione in Premier League con la maglia del Brentford. Michael Kayode si è preso la copertina della Nazionale dopo la roboante vittoria per 1-4 in casa della Turchia, bagnando il suo debutto assoluto con un gol e una prestazione da protagonista.

In un'intervista concessa a la Repubblica, l'esterno classe 2004 ha ripercorso le tappe di una carriera in costante ascesa, soffermandosi sulle emozioni vissute sul terreno di Bursa e sul rapporto speciale con la maglia azzurra.

L'emozione dell'esordio e la dedica alla famiglia

"Una giornata come questa nella mia vita non me la sarei mai potuta immaginare", racconta Kayode. L'impatto con la selezione maggiore ha regalato sensazioni uniche, superiori persino al debutto da titolare in Premier League: "Ho provato dei brividi ancora maggiori. Una gioia inaspettata. È una notte che non dimenticherò mai".

Brentford v Tottenham Hotspur - Premier League 2026/27

Il pensiero, subito dopo la rete, è andato alle persone più care: "Quando ho visto il pallone in fondo alla rete ho pensato subito alla mia compagna Eleonora e a mia figlia Amelie, nata ad agosto: la dedica è per loro due".

Il percorso e la fiducia di Mancini

Riflettendo sulla sua parabola sportiva, passata attraverso i campi polverosi della Serie D prima di spiccare il volo nel calcio dei grandi, il laterale spera di poter rappresentare un modello per i più giovani: "Per me è un traguardo grandissimo e spero che sia di ispirazione per altri ragazzi: è un motivo in più per essere molto felice di essere arrivato qui".

Un traguardo raggiunto anche grazie alla serenità trasmessa dal commissario tecnico Roberto Mancini alla vigilia: "Che le aveva detto il ct prima della partita? Due semplici parole: di stare tranquillo e giocare con personalità, come ho sempre fatto". Un'investitura che in campo si è tradotta in una prova corale di altissimo livello, suggellata dal gol personale e dall'intesa collaudata con i compagni, come dimostra l'azione nata proprio da una delle sue celebri rimesse laterali lunghe provate in settimana insieme a Frattesi. Sulla sua rete il laterale conferma: "Era uno schema da rimessa laterale. Lo abbiamo provato con Frattesi".

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