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Gazzetta: “L’infortunio di Kean risale ai tempi della Juve. Non si può curare”
Giovedì Moise Kean non era neppure in tribuna al Franchiper sostenere i suoi compagni nel ritorno dei quarti di Conference League contro il Crystal Palace. Colpa di una sindrome influenzale che l'ha costretto a restare a casa,aggiungendo altri tormenti alla tibia malandata - motivo per cui ha saltato le ultime 3 partite e con buona probabilità anche quella di lunedì con il Lecce — e al litigio, prima virtuale e poi reale con il content creator Pengwin, che lo ha portato alla ribalta per motivi extrasportivi.
Impossibile fare previsioni su quando rientrerà, perché quello di Moise è un problema antico, che risale ai tempi della Juventus, e non è risolvibile, per cui deve imparare a conviverci. Ogni volta che prende una botta sulla tibia incriminata il dolore diventa insopportabile e Kean è costretto a fermarsi.
La stagione è stata travagliata per tutti, tanto per la Fiorentina quanto per il giocatore, di cui Paolo Vanoli ha dovuto fare a meno nel momento del bisogno. Ora che il 2025-26 è agli sgoccioli e la salvezza quasi in cassaforte il pensiero si sposta inevitabilmente sul futuro. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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