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BERLIN, GERMANY - AUGUST 09: Diogo Leite of 1. FC Union Berlin during the pre-season friendly match between 1. FC Union Berlin and Real Sociedad at An der Alten Foersterei on August 09, 2024 in Berlin, Germany. (Photo by Luciano Lima/Getty Images)
La Fiorentina è alla ricerca di un rinforzo in difesa nell’ultima settimana di mercato, per allungare le rotazioni e ritrovare solidità in un reparto dove le alternative scarseggiano. L’obiettivo è un difensore esperto, possibilmente mancino, capace di inserirsi rapidamente nei meccanismi viola. A confermarlo è stato Paolo Vanoli nel post partita contro il Cagliari:«La società lo sa, ci serve un difensore visto che abbiamo perso Pablo Mari». Proprio la sconfitta contro una diretta concorrente per la salvezza ha evidenziato le lacune di una rosa rinforzata in altri settori, ma non ancora in quello arretrato.
Il nome principale al momento è quello di Diogo Leite, profilo che rispecchia l’identikit tracciato da Paratici e Goretti. Il centrale portoghese, cresciuto nel Porto e attualmente all’Union Berlino, è da tempo nei radar viola: accostato già in estate, è tornato d’attualità nelle ultime settimane. Inizialmente il preferito era Diego Coppola, ex Verona ora al Brighton, ma l’inserimento del Paris FC, destinazione gradita al giocatore, ha complicato la pista, che al momento sembra raffreddatasi.
La Fiorentina ha quindi rialzato il pressing su Leite, pur consapevole della concorrenza di altri club. Il difensore è in scadenza di contratto e preferirebbe liberarsi a zero in estate per ottenere un ingaggio più alto, mentre l’Union Berlino sarebbe favorevole a monetizzare subito. L’operazione potrebbe chiudersi con una cifra contenuta, intorno ai 2-3 milioni, restando da trovare l’intesa con il giocatore. Mancino come Pablo Marí, alto 192 cm, con buona impostazione e oltre 100 presenze in Bundesliga, Leite rappresenta un’opzione di esperienza e affidabilità per la retroguardia viola. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
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