La prossima missione di Vanoli sarà recuperare il miglior Atta
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Il pareggio tra Fiorentina e Napoli lascia sensazioni opposte: Vanoli può essere soddisfatto, mentre Allegri esce dal Franchi amareggiato. In appena nove giorni e tre partite, la Fiorentina ha ritrovato anima, compattezza e spirito di sacrificio. Il simbolo della rinascita è Fagioli, tornato dominante, ma sono importanti anche la personalità del diciannovenne Mastantuono e la giovane età media della formazione viola: 24,3 anni contro i 29,5 del Napoli. La prossima missione di Vanoli sarà recuperare il miglior Atta, apparso ancora lontano dai suoi livelli.
La partita è stata equilibrata, con due traverse della Fiorentina, un palo del Napoli e grandi interventi dei portieri. A decidere il risultato sono stati l’inserimento di Gilmour sull’angolo di Politano e il tiro dalla distanza di Jimenez, deviato da Rafa Marin. Il Napoli continua però a mostrare preoccupanti difficoltà realizzative: Hojlund è stato annullato da un Dragusin in grande crescita, mentre Lucca e Lang non riescono ancora a incidere. Dopo cinque giornate, gli azzurri hanno raccolto soltanto 7 punti, la loro peggiore partenza degli ultimi dieci anni dopo quella del 2015-2016.
Entrambe le squadre si sono disposte con un 4-2-3-1 flessibile e senza esercitare una pressione particolarmente aggressiva. Vanoli ha provato a limitare i registi del Napoli, affidandosi in avanti alle invenzioni di Mastantuono. Gli azzurri hanno invece insistito sulla corsia destra, dove Politano e Di Lorenzo hanno messo in difficoltà Viery, sostituito all’intervallo da un positivo Valdepeñas. A condizionare la gara è stato anche il grande caldo dell’orario delle 12.30, con molti giocatori crollati a terra per i crampi al termine dell’incontro. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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