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CorSport su Kean: “Non ci sono certezze per lunedì, ma ci sta provando”
Seppur non inedita nel calcio passato e presente, la ragione della scelta di Paolo Vanoli di tenere il gruppo al Viola Park subito dopo la partita contro il Rakow è condensata in una frase pronunciata dall’allenatore al Franchi. «Ora andiamo in ritiro per preparare Cremona». Un'ottima ragione, che va oltre «recuperare meglio» nell’aggiunta dello stesso Vanoli riferendosi all’aspetto psico-fisico.
Perché questo è il momento che la Fiorentina dia qualcosa in più ed è necessario ricercare tutto quello che può servire ad esprimerlo: come appunto fare squadra, cementarsi, trovare un senso che non sia punitivo bensì costruttivo a una cosa come lo stare insieme “in ritiro”,di suo modo di dire desueto e ormai anacronistico specie se associato al livello qualitativo delle strutture che ospitano calciatori e staff. Viola Park largamente in testa.
Poi, servirà ben altro per vincere contro i grigiorossi lunedì sera, però intanto questa è dimostrazione di consapevolezza condita da un pizzico di responsabilità che non fa mai male. Così, passata la notte al centro sportivo, De Gea e compagni ieri mattina si sono allenati con bello spirito, complice il 2-1 ai polacchi, e con buona intensità, nonostante il programma prevedesse una seduta cosiddetta di scarico per chi aveva giocato la sera precedente e una seduta mirata per tutti gli altri, infortunati compresi.
A cominciare ovviamente da Moise Kean:sempre a parte per seguire il protocollo di recupero dal problema alla tibia applicato di nuovo post Udinese e sempre senza certezza di esserci a Cremona. Anzi. Ma ci sta provando. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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