Sono 8 i giocatori in casa Fiorentina sicuri di una riconferma per la prossima stagione, gli altri potrebbero partire come no
Rivoluzione sì, rivoluzione no, come auspicato dai tifosi viola e quasi richiesto dopo una stagione vissuta sul filo precario di una salvezza sofferta? Come scrive il Corriere dello Sport, la risposta al momento non c'è e non ci può essere, sottintendendo a logiche di mercato ormai difficili da intercettare e figurarsi da mantenere, però esiste una linea-guida: conferma di un gruppo non troppo ampio su base italiana più un buon numero di innesti.
Chi resta e chi parte
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Paratici si è tolto un bel pensiero per il portiere, perché De Gea ha spento le voci sulla Juventus o su un clamoroso ritorno addirittura al Manchester United. E, in automatico, sarà reiterato il prestito di Martinelli. Davanti allo spagnolo ci si aspetta un certo ricambio o, almeno, ad ora ci sono alcuni calciatori in sospeso. Non Ranieri che s'è (ri)guadagnato considerazione e permanenza, non Pongracic, quasi sicuramente non Comuzzo su cui il club scommette il rilancio, ma per gli altri è tutto in divenire: per Dodo (scadenza 2027) dipende dall'incontro sul rinnovo e insieme dalle offerte, per Fortini soprattutto dalle offerte e ce n’è una del Bournemouth in arrivo, per Gosens dalla decisione di chi siederà in panchina, per Rugani è già fissato il ritorno alla Juventus.
È intorno al centrocampo però che prenderà forma la Fiorentina di domani, perché lì nel mezzo ci sono i calciatori designati ad accompagnare il passaggio dalla squadra che è stata nelle ambizioni frustrate a quella che sarà nelle ambizioni da rilanciare: Nicolò Fagioli, Rolando Mandragora, Cher Ndour e Fabiano Parisi sono il cemento di questa base italiana. Detto che Fabbian e Brescianini sono confermati “sub iudice”, nonostante il riscatto rispettivamente da Bologna e Atalanta per 25,5 milioni prestiti onerosi compresi, il nocciolo tricolore potrebbe essere rafforzato da Fazzini.
Infine, l’attacco. Harrison (sette milioni per il riscatto) rientra al Leeds e Solomon (dieci milioni col Tottenham) è più no che sì, poi il tris che ha il potere di cambiare fisionomia alla Fiorentina: Kean, Gudmundsson e Piccoli. Se è difficile vedere l'ex Cagliari lontano da Firenze per mille motivi, per il centravanti violazzurro e per Gud è davvero un rebus intricatissimo. Che tocca risolvere a Paratici.