Fabiano Parisi, dopo aver ricoperto diversi ruoli, ha trovato la sua dimensione come esterno offensivo destro, diventando un elemento fondamentale della Fiorentina. La sua centesima presenza con la maglia viola è coincisa con il primo gol stagionale, segnato con il piede debole, a conferma dei progressi fatti. Da semplice gregario, Parisi si è trasformato in uno dei protagonisti della risalita della squadra, grazie a prestazioni sempre più convincenti.

Corriere Fiorentino
CorFio su Parisi: “Il suo agente si lamentava, lui mai. Adesso sogna la Nazionale”
Il merito principale di questa crescita va a Vanoli, che ha avuto l’intuizione di cambiarne posizione già dalla partita contro l’Udinese del 21 dicembre. Da quel momento Parisi non è stato più spostato, iniziando un percorso di adattamento che lo ha portato a padroneggiare movimenti e caratteristiche tipiche di un’ala offensiva. Il suo contributo si è visto sia in fase di costruzione che nelle azioni decisive, diventando un punto di riferimento sulla fascia destra.
Dopo stagioni segnate da utilizzo discontinuo e cambi di ruolo con diversi allenatori, con il suo procuratore (Giuffredi) che si lamentava spesso,Parisi ha saputo imporsi con professionalità e spirito di sacrificio, senza polemiche. La sua crescita ha migliorato anche l’equilibrio della squadra, favorendo compagni come Dodò e rendendo più imprevedibile l’attacco. Oggi rappresenta una risorsa preziosa per la Fiorentina e, grazie alla sua duttilità, potrebbe attirare l’attenzione anche della Nazionale. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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