L'ex viola Gaetano Castrovilli ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera con uno sguardo al futuro
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Gaetano Castrovilli, ex giocatore della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista a La Nazione per commentare la sua carriera:
Diventare padre è un dono difficile descrivere. Brando mi ha cambiato la vita. Finché non diventi padre non puoi capire. Dopo gli infortuni ho pensato tante volte di smettere di giocare. Ma lui mi ha dato una forza incredibile. Per questo mi sono tatuato la sua mano sul ginocchio.
Quando hai sentito di non farcela più?
A Cesena dopo due mesi fermo per un problema muscolare. Il ginocchio stava bene e mi sono detto: ora arrivano pure gli infortuni muscolari? Basta, non ce la faccio più. Poi però guardo mio figlio che mi dice: 'Babbo, stadio!'. È un colpo al cuore, ma mi dona sempre il coraggio di ripartire.
Come fa un campione d'Europa a ritrovarsi senza squadra?
Mi sono state fatte promesse che non sono state mantenute. Ho sbagliato una scelta. Adesso però ho una nuova agenzia e sono convinto che troverò squadra. Ho 29 anni e ho ancora tanto da dare.
Cosa chiede alla sua prossima avventura?
Qualcuno che creda ancora in me. Ho sofferto mentalmente ma adesso mi sento bene e voglio una possibilità. Non mi precludo nulla: Italia, estero, Serie B o A. Poi starà a me. Mi alleno ogni giorno e un preparatore in Spagna mi ha fatto ritrovare gambe toniche come non le vedevo da tempo. Mi sto pure allenando col Figline, che ringrazio.
L'infortunio del 2022 torna mai nei suoi pensieri?
Spesso, specie quando guardo la Fiorentina. E vi giuro che la seguo sempre. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare ma ricordarlo fa male. Non devo cercare il Castrovilli di prima: quello era giovane e spensierato, oggi sono più maturo. Devo ritrovare la leggerezza.
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