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BRENTFORD, ENGLAND - MAY 02: Michael Kayode of Brentford looks on during the Premier League match between Brentford and West Ham United at Gtech Community Stadium on May 02, 2026 in Brentford, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)
Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per fare il punto sul momento di Michael Kayode, Andrea Ritorni, chief scouting della VigoGlobalSport Service, agenzia che fa capo a Claudio Vigorelli e che cura gli interessi del giovane esterno ora al Brentford, ha sottolineato l'incredibile impatto del classe 2004 con il calcio inglese e le sue prospettive in ottica azzurra:
"Michael è diventato un vero uomo squadra, ha legato tantissimo con i compagni e si è integrato perfettamente nel gruppo. E' migliorato tantissimo sui cross e sul controllo palla. Sta andando nel migliore dei modi. La sua crescita più evidente? Senza dubbio la personalità. È stato capace di reggere l'urto in un campionato competitivo come la Premier League, che oggi è il torneo più difficile al mondo. Non sono sorpreso, conosco le sue potenzialità, la sua fisicità e il suo 'motore', ma vederlo migliorare partita dopo partita dal punto di vista tecnico e tattico è una conferma importante. A quell'età, imporsi con questa continuità in Premier non è da tutti: non a caso è candidato tra i migliori profili giovani del campionato."
In vista dei prossimi impegni amichevoli dell'Italia di Baldini, Ritorni ha parlato del grande obiettivo di Kayode: "Nella testa di Michael c'è sempre la Nazionale maggiore. Lavora duramente per raggiungere quel traguardo e speriamo che sia la volta buona, sia per lui che per l'Italia. Giocatori con il suo profilo meritano di far parte della futura costruzione della squadra azzurra. Michael si giocherà tutte le sue carte. In Italia facciamo fatica a far giocare i giovani, mentre in Premier League quest'anno abbiamo visto debuttare ragazzi del 2009 e 2010 in club come Arsenal e Liverpool. I nostri talenti hanno bisogno di giocare, di testarsi e anche di affrontare le prime difficoltà per crescere. Purtroppo siamo un po' indietro e i dati ci danno ragione: i fallimenti mondiali e le eliminazioni dalle coppe europee sono segnali di una cultura calcistica che deve cambiare rotta."
Non è un segreto che il profilo di Kayode piaccia ai top club, con la Juventus che lo monitora da tempo, complice anche il passato del ragazzo nelle giovanili bianconere: "Società di questo blasone sono inevitabilmente interessate a Michael, anche perché lui è cresciuto nel vivaio della Juventus. È logico che ci sia un appeal fuori dal normale, ma ora lui sta facendo un percorso bellissimo in Inghilterra. Si trova benissimo nel suo attuale club e vuole completare questo step di crescita. Poi, insieme al nostro team di lavoro, valuteremo le offerte: siamo aperti a 360° per trovare la soluzione migliore, ma ora il ragazzo è concentrato sul campo."
Nonostante il successo in Premier League, Kayode mantiene un legame indissolubile con la maglia viola: "Michael è legatissimo alla Fiorentina, la società che lo ha cresciuto. Non dimentica da dove viene: deve moltissimo ad Alberto Aquilani, che lo ha lanciato in Primavera, e a Vincenzo Italiano, che ha avuto il coraggio di farlo debuttare in prima squadra in quella sfida a Genova, dove neanche noi sapevamo nulla. La sua forza è l'umiltà e la memoria: ricorda ogni passo del suo percorso."
Infine, Ritorni ha fatto chiarezza sulle voci legate alla nazionale nigeriana e sul senso di appartenenza di Michael: "Richieste dalla Nigeria? Sinceramente a noi non risulta nulla. Michael si sente italiano a tutti gli effetti, l'azzurro è il suo grande obiettivo e lavora ogni giorno con semplicità per dare un valore aggiunto alla Nazionale. Ce lo teniamo stretto."
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