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GERMOGLI PH: 12 MARZO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CONFERENCE LEAGUE FIORENTINA VS RAKOW NELLA FOTO VANOLI
Il pareggio ottenuto contro l’Inter lascia sensazioni contrastanti in casa Fiorentina. Non è solo il prestigio dell’avversario a far discutere, ma una prestazione che, secondo Roberto Ripa, avrebbe meritato un premio maggiore. L’ex difensore e team manager viola, intervenuto ai microfoni di Lady Radio, ha analizzato il match con estrema lucidità, sottolineando come il pareggio, pur prezioso, lasci spazio a un pizzico di rammarico:
"Questo pareggio ha un peso specifico enorme. Era fondamentale dare continuità alle ultime prestazioni, che sono il vero volano per i risultati". Tuttavia, l'analisi si sposta subito sul rammarico per la vittoria sfumata: "Se c’era una compagine che meritava il successo, quella era senza dubbio la Fiorentina".
Secondo l'ex dirigente, fornire una prova di tale spessore contro la capolista è un segnale inequivocabile: "Esprimersi a questi livelli contro la prima della classe aumenta drasticamente l'autostima e permette di lavorare con tutt'altro spirito. È un punto che va oltre la mera classifica". Ora, l'attenzione si sposta sulla sosta: "Il break sarà vitale per ricaricare le pile in vista della sfida più delicata dell'anno".
Uno degli aspetti che ha convinto maggiormente Ripa è stata la resilienza del gruppo dopo il gol a freddo: "Le note liete sono molteplici. In primis la reazione rabbiosa dopo lo svantaggio iniziale: in quel momento il match avrebbe potuto prendere una piega drammatica". Invece, i viola hanno saputo guadagnare metri e fiducia: "Fagioli è salito in cattedrae la squadra ha iniziato a dettare i ritmi della manovra".
Nella ripresa è emersa anche la grande forza atletica dei gigliati: "La squadra ha dato prova di grande vigoria fisica". Ripa promuove poi i singoli: "Ndour e Brescianini hanno garantito una solidità granitica. La coppia Pongracic-Ranieri, eccezion fatta per le schermaglie iniziali, ha concesso pochissimo agli attaccanti nerazzurri". Una nota anche su De Gea: "Promosso, anche se in alcune circostanze avrebbe potuto gestire meglio il possesso per permettere ai compagni di rifiatare".
Infine, il tema che ha infiammato il post-partita: le sostituzioni. Ripa si schiera apertamente con l'allenatore: "Critiche sui cambi? Io sto con Vanoli. Le rotazioni erano corrette, Harrison ha dato un ottimo impatto subentrando a Parisi". Una gestione che, a suo avviso, rifletteva la volontà di osare: "La Fiorentina ha giocato per vincere, modificando l'inerzia del confronto". Da qui la difesa totale delle scelte tecniche: "Il mister ha agito con coerenza inserendo Fabbian e Comuzzo; anche l'avvicendamento tra Piccoli e Kean è stato inappuntabile".
Il messaggio è chiaro: la Fiorentina è in salute e pronta al momento della verità. A Verona, l'imperativo sarà non fallire.
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