Il dirigente analizza la situazione della squadra: “I giocatori sono interessanti, ma in campo non hanno trovato l’amalgama”

FIORENTINA VS TORINO

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Ospite del Pentasport di Radio Bruno, Giorgio Perinetti ha analizzato il momento della Fiorentina, soffermandosi sulla rosa costruita in estate e sul compito che attende Paolo Vanoli.

“Anche l’anno scorso c’era grande entusiasmo per il mercato, ma le pagelle le dà il campo. Anche quest’anno, dal punto di vista individuale, i giocatori presi sono interessanti, però in campo non sono riusciti a trovare l’amalgama. La cosa che rassicura è il fatto che siano state prese decisioni importanti subito e adesso confido che Vanoli riesca a trovare la quadra, visto che i giocatori che ha a disposizione hanno un’ottima qualità, ma vanno fatti diventare una squadra”.

perinetti

“Vanoli ha lavorato con Conte, quindi se non avesse le idee di Conte non avrebbe lavorato con lui. L’unico problema è il fatto che è sempre subentrato e quindi non ha mai scelto i suoi calciatori. L’anno scorso ha cercato di portare la barca in porto. Quest’anno arriva all’inizio con l’handicap di tre partite. L’unica perplessità è il fatto che abbia tanti giocatori di qualità, ma alcuni forse non si sposano con la sua idea di calcio”.

Equilibrio tra esperienza e gioventù

Perinetti si è poi soffermato sulla composizione della rosa e sull’importanza di trovare il giusto equilibrio tra giocatori giovani ed elementi più esperti.

“Vedo le squadre come sono composte e solitamente c’è equilibrio fra giocatori di esperienza, che portano stabilità, e giocatori giovani, che portano vivacità e imprevedibilità. In una rosa devi avere giocatori che, sia dentro che fuori dal campo, creino un equilibrio. Alla fine in campo, sotto la maglia, c’è una persona, quindi secondo me sarebbe necessario avere un equilibrio fra esperienza e gioventù”.

Sul Venezia

Infine, un passaggio sul prossimo avversario della Fiorentina, il Venezia, e sul lavoro che attende anche la squadra di Stroppa.

“Il Venezia è una società solida, ha Stroppa e gli piace essere dominante. In Serie A essere dominanti è difficile, anche se le idee sono le stesse. Anche il Venezia ha preso tanti giocatori nuovi e ci vorrà tempo per farli amalgamare”.

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