Grosso subentrò e poi fu esonerato dopo 7 giornate con la squadra ultima in classifica. Poi finì al 6° posto
VIDEO - Grosso: "Faccio l'allenatore, molte cose non dipendono da me"
E' finita nel peggiore dei modi l'avventura di Fabio Grosso con la Fiorentina. E non è stato solo questione di risultati, già di per sè disastrosi, ma anche di rapporti che si sono rapidamente incrinati. Una situazione che riporta alla memoria il precedente di Lione nei primi mesi della stagione 2023/24. Fabio Grosso fu chiamato in quel caso per subentrare sulla panchina dell'OL dopo un complicato inizio di stagione, una premessa quindi diversa rispetto a Firenze.
Anche in quel caso però il tecnico romano fece fatica ad imporre le sue idee e, soprattutto, ad instaurare un feeling con lo spogliatoio. Anzi. Emersero retroscena piuttosto clamorosi: l'ex calciatore Jerome Rothen rivelò a RMC Sport che i giocatori del Lione non sopportavano Grosso. "C'è gente esperta o anche molto esperta che mi ha addirittura detto che è tra i peggiori allenatori mai avuti" disse Rothen.
L'Equipe raccontò di un duro confronto tra Grosso e i giocatori nello spogliatoio per capire chi fosse la 'talpa' che remava contro in un momento così delicato. Non ricevendo alcuna risposta, Grosso avrebbe dunque deciso di annullare l'allenamento e di mandare tutti a casa. Da lì a poco la situazione precipitò (ci fu anche l'episodio della sassaiola nella quale Grosso fu colpito al volto) e il Lione decise per l'esonero dopo un ruolino di marcia di 5 punti in 7 giornate che significava ultimo posto. Per la cronaca il Lione, affidato al tecnico della Primavera Pierre Sage, riuscì a risalire clamorosamente la classifica chiudendo al 6° posto in Ligue1.
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