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Malusci: “Paratici è il giorno zero. Con lui Vanoli e la squadra non sono più soli”
L'ex viola Alberto Malusci, al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato della situazione in casa Fiorentina. Le sue parole:
"La conferenza stampa di Paratici è una ripartenza: il giorno zero viola. È arrivato un direttore sportivo vero, con esperienza e personalità. Quando senti parlare una persona così ti innamori; mi ha fatto sentire più sicuro. Aiuterà la squadra e l'allenatore che, da ieri, non si sentiranno più soli. Lo ritengo un direttore vecchio stampo, che prima di prendere un calciatore valuta l'uomo e non solo il professionista."
"La salvezza non passa da una partita, ma dalla continuità dei risultati. I rapporti avuti in precedenza da Paratici ti fanno capire che il confronto che ha con gli allenatori è un confronto positivo e di crescita. Credo proprio che parlerà con Vanoli e gli darà dei consigli anche tattici, poi sarà l'allenatore a decidere la soluzione finale. Per un tecnico, una figura come Paratici sarà sicuramente d'aiuto: si sentirà più protetto. Filippo Inzaghi mi ha confidato nel 2006 che Fabio Paratici era il calciatore più forte con cui avesse mai giocato. È fondamentale, nel prossimo futuro, portare un allenatore di grande carriera in viola."
"Nella lista UEFA mi aspettavo un nome per reparto. Tra Fabbian e Brescianini avrei scelto il secondo. Non mi sarei aspettato Harrison, che ho visto parecchio indietro nell'inserimento. Mi hanno sorpreso le scelte di Vanoli. I 5 acquisti mi piacciono, possono essere tutti titolari in questa Fiorentina. Non sottovaluterei la Conference. E' una competizione che potrebbe regalarci un trofeo in una stagione del genere. Rugani? E' un buon profilo. Ma due cose mi lasciano perplesso su questo acquisto: il lato caratteriale e quello fisico. Rimane un buon giocatore, ma manca comunque il difensore di spessore."
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