La difesa?
—"Non è un singolo giocatore a fare la differenza, è tutto l'insieme che deve funzionare. Nei momenti negativi è dura per tutti, ma sicuramente il reparto arretrato è quello più sotto i riflettori. La Fiorentina ha sempre accettato il rischio dell'uno contro uno dietro, ed è una cosa che a me non piaceva. Le mie reti? Per fare gol serve gente che sappia battere le punizioni e i calci d'angolo, ma servono anche tanto allenamento e la forza di volontà di andare in area con la cattiveria giusta. Io, in quelle situazioni, cercavo sempre di leggere la traiettoria in anticipo."
Beltran?
—"Al Valencia ha fatto un buon anno di esperienza e l'ho visto bene. La Fiorentina però ha un grande attaccante come Kean, quindi per lui non sarà facile trovare spazio in squadra."
Il ricordo più bello?
—"A Firenze ho passato cinque anni bellissimi. Il 4-2 contro la Juventus è stato un giorno pazzesco: ancora oggi, quando torno in città, la gente me lo ricorda sempre."
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