Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Fiorentina tutta nuova, modello Grosso. Via Dodò e De Gea, ma anche Kean

esclusive

Fiorentina tutta nuova, modello Grosso. Via Dodò e De Gea, ma anche Kean

Fiorentina tutta nuova, modello Grosso. Via Dodò e De Gea, ma anche Kean - immagine 1
Non meravigliamoci quindi se partiranno molti dei big ora in rosa. Paratici farà una squadra completamente nuova ispirandosi al modello Como che tanto intriga
Enzo Bucchioni Editorialista 

Non voglio ritornare su Grosso, è troppo tempo che vi racconto come e quando sarà l’allenatore della Fiorentina. Piaccia o meno è una trattativa iniziata oltre due mesi fa e congelata soltanto in attesa della salvezza e della fine del campionato. Allora come mai non firma?

Lo sapete. Si trattava soltanto di aspettare la rescissione del contratto con il Sassuolo, ma l’allenatore ha un buonissimo rapporto con Carnevale, l’accordo è arrivato ieri, i problemi rimasti prima dell’annuncio sono soltanto legati alla scelta del successore (Abate? Aquilani?), allo staff e alla burocrazia. Domani o comunque in questa settimana, arriverà la notizia dell’addio al Sassuolo e poco dopo l’accordo con la Fiorentina. Funziona così.


Grosso viene per una rinnovamento profondo, sarà la prima Fiorentina firmata da Fabio Paratici. Sarà una squadra profondamente diversa da quella del recente passato, più giovane, più tecnica, un rosa costruita per giocare un calcio moderno e divertente. Grosso e Paratici si sono già confrontati, il direttore sportivo sa benissimo quali sono i giocatori da tagliare e quali da comprare per mettere l’allenatore nelle condizioni ideali per costruire la sua Fiorentina.

Non meravigliamoci quindi se partiranno molti dei big ora in rosa, a cominciare da quel Kean che guadagna cinque milioni e già solo per questo è un motivo di destabilizzazione in uno spogliatoio dove in genere si guadagna parecchio, ma parecchio meno. Il futuro di Kean è un grande tema, ma anche l’abbassamento del monte ingaggi. Ne sapremo molto di più la settimana prossima dopo il curioso viaggio di Ferrari e Paratici che al tempo delle videoconferenze continue, sono stati invece convocati dalla famiglia Commisso per un summit sul futuro della Viola guardandosi negli occhi.

Che budget avrà a disposizione il Direttore tecnico Viola? Quali saranno gli obiettivi? Lo sapremo fra una decina di giorni, ma di sicuro, come detto, Paratici farà una squadra completamente nuova ispirandosi al modello Como che tanto intriga. Nessuna meraviglia quindi se dovessero partire Kean, come detto, ma anche De Gea, Dodò e altri big coinvolti nell’anno orribile che ha portato la Fiorentina a un passo dalla serie B.

De Gea in autunno compirà 36 anni, se davvero la Juve lo vuole, qualche milione di euro li porterei volentieri a casa. Che senso ha tenere un portiere così avanti con gli anni in una squadra che sta mettendo le basi per un rilancio che avrà bisogno di tempo? Nessuno. Ma anche tecnicamente De Gea ha forti limiti nel giocare con i piedi e Grosso ha bisogno di un portiere diverso. Provedel? Mandas? Uno dei due, con la consapevolezza che poi il futuro sarà di Martinelli. Ma anche Dodò può andare alla Roma o al Napoli. Il suo contratto scade nel 2027, non vuole rinnovare, tanto vale monetizzare dai dieci ai quindici milioni.

E vengo a Kean. E’ compatibile un profilo come il suo, gioie e dolori, gol ma anche problemi, con una squadra che sarà fondata sul gruppo, sui valori, sul lavoro? Kean in uno spogliatoio è sempre un rischio. Ha dinamiche sue, non tutti le accettano. Paratici lo conosce meglio di chiunque altro e sa bene che gestire Kean porta via tante energie e toglie equilibrio. I gol che segna hanno un costo notevolissimo e non solo economico. Il problema è capire che mercato può avere e cosa vorrà fare lui da grande.

Ma vado anche oltre, non escludo altre cessioni di over trenta come Gosens. Gli esterni del 4-3-3 di Grosso devono avere quella gamba che il tedesco non ha più. Sarà un mercato profondo e lungo, Paratici ritrova una cinquantina di giocatori compresi i prestiti, che difficilmente resteranno a Firenze. Il nuovo direttore sportivo è stato chiamato per questo, deve cancellare il passato e mettere le basi per il rilancio e un ciclo fatto anche sfruttando i talenti che usciranno dal Viola Park. Non escludo però colpi a effetto se Commisso allargherà il budget, in mezzo ai giovani serve esperienza e carisma, ma dopo una stagione maledetta come questa, serviranno tanto lavoro e tanta pazienza.