Ospite al Pentasport, il Presidente di regione. Eugenio Giani ha ripercorso alcune tappe fondamentali della storia viola

Joao Mario Fiorentina

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Ospite del Pentasport di Radio Bruno, il presidente di regione Eugenio Giani, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno ripercorrendo la rinascita della Fiorentina dopo il fallimento del 2002. Giani ha ricordato il ruolo avuto nella fondazione della nuova società:

"Sarò sempre orgoglioso di essere stato tra i fondatori della Fiorentina. La società creata dal marchese Ridolfi si è conclusa con il fallimento del 2002 e, dal punto di vista della personalità giuridica, quella di oggi è nata grazie al lavoro mio e di Domenici, prima di essere ceduta alla famiglia Della Valle. Siamo riusciti a evitare la cancellazione della Fiorentina dal calcio professionistico: altrimenti saremmo dovuti ripartire dai dilettanti, addirittura dalla Terza Categoria. Mencucci arrivò il 10 agosto, mentre stavamo definendo il rapporto con la famiglia Della Valle. All’epoca ero assessore allo Sport e fu proprio durante la cessione della società che avevamo costituito che conoscemmo i fratelli Della Valle".

Giani

Sulla proprietà Commisso

"La gestione di Joseph Commisso mi sta colpendo positivamente: poche parole e tanti fatti, con l’obiettivo di costruire una Fiorentina all’altezza della sua storia".

Sullo stadio e sul centenario viola

"Per lo stadio credo ci siano tutte le condizioni per far sì che Firenze rientri tra le città che ospiteranno Euro 2032. Se il programma verrà rispettato, l’impianto sarà pronto nei tempi previsti. Il mio campione del cuore è Giancarlo Antognoni. Oltre alle straordinarie qualità calcistiche, c’è l’uomo: la scelta di restare sempre a Firenze, il suo attaccamento alla maglia e quel modo di giocare che sembrava guardare le stelle lo rendono l’eroe della storia viola. Non vederlo il 29 agosto sarà sicuramente un dispiacere".

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