Sebastien Frey ripercorre gli anni alla Fiorentina e ricorda il gruppo protagonista dopo Calciopoli.
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Sebastien Frey ha parlato del suo legame con la Fiorentina e di una delle generazioni più significative della storia recente del club. L’ex portiere viola ha ricordato le difficoltà affrontate durante la sua esperienza a Firenze, soffermandosi anche sul confronto con la squadra di Gabriel Batistuta e sull'importanza della maglia viola.
"La Fiorentina ha una tradizione di portieri monumentale. Quando sono arrivato sapevo che sarebbe stato bello, ma non scontato. Una storia così prestigiosa di portieri, per lasciare il segno, devi fare molto, ma molto bene. Però è stata anche una grande motivazione".
Frey ha poi descritto il particolare rapporto tra Firenze e la Fiorentina: "Firenze è una piazza particolare; purtroppo ha vinto poco, ma sono passati talmente tanti campioni che rimarrà per sempre una squadra di grande prestigio".
L’ex portiere ha quindi fatto un paragone tra la sua generazione e quella di Batistuta: "La generazione di Bati a livello tecnico era più forte, noi però eravamo più gruppo e su questo mi ha dato ragione anche Batistuta. Avevamo un gruppo spettacolare. Con Calciopoli il club poteva scoppiare, invece siamo rimasti tutti. Con meno 15 punti siamo arrivati in Europa, con quei punti eravamo lassù, eh!".
Infine, Frey ha rivolto un augurio alla Fiorentina in occasione del centenario, sottolineando quanto sia importante comprendere il valore della maglia viola: "L’augurio per il centenario che voglio fare alla Fiorentina è di capire quanto sia bella ed importante questa maglia. Penso che la squadra si sia resa conto dell’affetto della gente verso tutti noi; credo e spero che questo gli abbia fatto scattare qualcosa".
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