Benedetto Ferrara analizza a Radio Bruno il momento della Fiorentina e critica le scelte di Vanoli dopo Genova
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Il giornalista Benedetto Ferrara, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno per parlare della sfida di domani contro il Como:
Una sfida che vale tanto, mi auguro di vedere una grandissima Fiorentina domani, che Vanoli abbia una formazione degna di questo nome in testa, senza cambi casuali, anche perché il calendario non è facilissimo: adesso la sfida contro il Como, poi a Milano contro l’Inter, sarebbe importantissimo vincere domani.
Sfida di Genova
La partenza di Marassi è davvero da film horror, nessuno sa spiegarsi cosa sia successo a Genova, anche perché era chiaro a tutti che il Genoa in casa sarebbe partito forte. E invece la Fiorentina è entrata in campo troppo rilassata e si è trovata messa sotto per 20 minuti da una squadra che sembrava il Barcellona.
Una squadra giovane
Alla fine, la squadra non è così tanto giovane, perché vedi De Gea, Dragusin, Beto e neanche Pellegrino è giovane; sì, ci sono alcuni di bassa età, come Njiex. Essere giovani può voler dire magari buttare via qualche punto negli ultimi minuti, però non vuol dire di certo entrare in campo deconcentrati. Anno di transizione è stato detto per abbassare le aspettative: nessuno si aspetta la Champions, ma sono stati spesi tanti soldi. Non mi si venga a dire che giovani pagati una “barcata” debbano essere aspettati 2 anni per vedere qualcosa, non è così, possono già dimostrare qualcosa.L’assenza di leader
Se dai via Mandragora, che era un leader, non era di certo Dunga, ma se dai via un uomo spogliatoio così devi avere un sostituto di tale importanza. Non si può sentire Vanoli alla sesta giornata dire che manca un leader. Dicevi che era un sogno allenare questa squadra, quindi, oltre ai fenomeni, in una squadra c’è sempre anche un leader: quindi trovalo.Sugli attaccanti e Vanoli
Beto mi piace, sicuramente ci darà delle soddisfazioni, però non ho capito la scelta di Vanoli a Genova. Forse perché voleva giocare in contropiede, però allora non metti Gnonto. Penso gli abbia voluto dare una possibilità in trasferta, ma penso sia stata una scelta presuntuosa, come mettere anche Oulai fuori posizione. È una scelta di chi, da normal one, ha pensato di essere diventato il Maresca della situazione. Invece Vanoli è Vanoli, deve fare il suo. Può ancora crescere tanto, gli auguro tanta fortuna, soprattutto a Firenze, ma a Genova ha cannato tutto.Scarica la nuova app Viola News
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