Il commento di Benedetto Ferrara a Radio Bruno: l'exploit di Mastantuono, Jimenez e l'impatto di Paolo Vanoli
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Il giornalista Benedetto Ferrara è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno nel corso del Pentasport per analizzare il successo per 2-4 della Fiorentina sul campo del Venezia, soffermandosi sulle giocate di Franco Mastantuono, sul ritorno di Paolo Vanoli e sugli aspetti tattici ancora da correggere.
L'impatto di Mastantuono e l'entusiasmo ritrovato
Ferrara ha speso parole di grande stima per la prova del giovane talento argentino, autore della tripletta decisiva al Penzo:
Tutti quelli che seguono il calcio capiscono subito quando un giocatore ha qualcosa in più. Lui, nonostante la giovane età e il poco spazio trovato al Real Madrid per mostrare il suo repertorio, è arrivato in Italia in una situazione particolare per tutti. Il calcio è fantasia, estro e colpi di classe. Quando un calciatore si presenta con la chitarra, lo sai, il mio cuore batte più forte. Al Penzo si è visto che con lui la Fiorentina riesce ad allargare il campo e a sfruttare al meglio gli esterni.
Oltre alla qualità tecnica, l'analista ha evidenziato l'atteggiamento mostrato in campo dal classe 2007:
Oltre al talento, ha doti caratteriali che apprezzo molto. Gioca con 'garra': lotta, rientra in copertura e non si limita ad aspettare il pallone. Ma soprattutto si diverte a giocare a calcio, ed è questa la base. La Fiorentina è tornata a divertirsi, una novità che fa piacere a tutti.
La scossa di Vanoli e la risposta dello spogliatoio
Sul ritorno del tecnico e sulla reazione del gruppo dopo il cambio in panchina, Ferrara ha notato un netto cambio di rotta:
Vanoli ha lavorato solo quattro giorni con la squadra, ma è bastato stare sul pezzo per trasmettere subito fiducia. Quando un allenatore viene sostituito, la reazione del gruppo è quasi automatica: i calciatori sanno che, se le cose continuano ad andare male, la responsabilità cade su di loro. Ho visto una squadra più compatta e consapevole della propria forza. Lo stato d'animo, prima molto basso, si è rialzato.
La dirigenza ha corretto la scelta estiva richiamando il precedente allenatore:
La società ha preso atto dell'errore commesso nel separarsi da Vanoli per puntare su un profilo che non aveva in mano la squadra né idee chiare. Credo che Vanoli fosse ancora più motivato per questo. Il Vanoli-bis è iniziato alla grande.
I singoli e il nodo della retroguardia
L'attenzione si è infine spostata sulla crescita dei singoli e sui limiti ancora evidenti nella fase difensiva:
Anche Jimenez ha dimostrato di avere qualità: Vanoli ha l'affascinante compito di far crescere anche lui, a conferma che sulla fascia destra la squadra ha alternative di livello. La difesa, però, andrà registrata. I numeri parlano chiaro: undici gol subiti in quattro partite rappresentano una media insostenibile. Quando ne segni quattro la cosa passa in secondo piano, ma l'allenatore lo sa bene e ci lavorerà molto.
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