L'analisi di Benedetto Ferrara a Radio Bruno sulla gara vinta dalla Fiorentina in casa del Sassuolo: il punto sui casi Goncalves e Oulai

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Nel consueto appuntamento con le frequenze di Radio Bruno, il giornalista Benedetto Ferrara ha analizzato il successo della Fiorentina in casa del Sassuolo, soffermandosi sulla svolta tattica vista nel secondo tempo, sull'impatto dei nuovi acquisti e sulle scelte che Vanoli dovrà compiere in vista della delicata sfida contro la Juventus.

Il blitz di Reggio Emilia e la scossa della ripresa

L'analisi parte dall'importanza dei tre punti conquistati al Mapei Stadium, capaci di allontanare temporaneamente le scorie di un avvio di stagione complicato:
La Fiorentina arriva alla partita contro la Juventus con il sorriso e senza le paranoie addosso, grazie a una vittoria meritata. Certo, abbiamo affrontato un Sassuolo reduce da una fase horror in difesa, e la nostra retroguardia continua a ballare. Però il secondo tempo di Reggio Emilia ha mostrato un'altra squadra rispetto a un primo tempo deprimente. La rete di Pellegrino prima dell'intervallo ci ha evitato un contraccolpo psicologico devastante, permettendoci di rientrare in campo con un altro spirito.
Pedro Goncalves

Il caso Gonçalves e la gestione della mediana

Ferrara punta poi l'attenzione sulla gestione dei singoli, evidenziando come la qualità di certi elementi non possa essere sacrificata sull'altare di un equilibrio difensivo che, nei fatti, non mette comunque al riparo dai gol:
Vedere all'opera i nostri artisti come Pedro Gonçalves, Mastantuono e Njie fa capire quanto valore ci sia in questa rosa. Goncalves e Oulai sono ormai giocatori troppo importanti per questa squadra. Il portoghese, con quel no-look che ha liberato Mastantuono, dimostra che tenerlo fuori è un lusso che non possiamo permetterci. Vanoli parla di barriere linguistiche per Oulai, ma il ragazzo parla francese, una lingua internazionale parlata anche nello spogliatoio. Si l'equilibrio con i vari Brescianini e Fagioli, ma la verità è che i gol si prendono lo stesso. Questa squadra non è costruita per fare speculazione: deve trovare confidenza nelle proprie qualità, e rinunciare al talento significa tarparsi le ali.

Verso la Juventus con coraggio

In chiusura, lo sguardo si sposta sul big match in arrivo e sulle prospettive stagionali dei viola:
La Juventus arriva alla sfida con i suoi problemi, tra un ambiente diviso e la figura di Spalletti in bilico. La Fiorentina deve affrontarla senza paura e sulle ali dell'entusiasmo, che non significa essere incoscienti, ma dare modo ai giocatori di qualità di esprimersi. Vanoli fa il suo mestiere e si assume le sue responsabilità nelle scelte, comprese quelle su Fagioli, che appare spesso fragile a livello caratteriale e non può essere considerato un punto di riferimento assoluto. Ora ci aspetta un esame fondamentale: servirà coraggio e la consapevolezza di poter giocare a viso aperto.

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