- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
news viola
GENOA, ITALY - SEPTEMBER 15: AS Roma coach Daniele De Rossi during the Serie A match between Genoa and AS Roma at Stadio Luigi Ferraris on September 15, 2024 in Genoa, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
L'intermediario di mercato, Lorenzo De Santis, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per analizzare le manovre della Fiorentina e i retroscena legati alla panchina. Dai nomi internazionali come Schelotto e Gallardo, fino al futuro di Daniele De Rossi, ecco le sue dichiarazioni:
"Guillermo Schelotto in lizza per il dopo Vanoli? Vi racconto un aneddoto. Dopo la storica finale di Copa Libertadores giocata in Spagna, avevo ricevuto il mandato per portarlo finalmente in Europa. Tuttavia, la sconfitta in quel Superclásico cambiò tutto. Essendo a sei mesi dalla scadenza, Guillermo mi disse chiaramente che non poteva perdere altro tempo: si sentiva un 'uomo morto' sportivamente dopo quel ko e l'affare, pur essendo ben avviato, sfumò per questi motivi."
"Portare allenatori di grido dal Sudamerica in Europa resta un'impresa complicata, come abbiamo visto per Gallardo e molti altri. Esiste ancora troppa diffidenza nei confronti dei tecnici che arrivano da quel continente, nonostante i grandi successi ottenuti in patria. Sia Gallardo che Schelotto sono profili che avrei visto benissimo a Firenze, ma purtroppo, per una serie di incastri mancati, la fumata bianca non è mai arrivata."
"Daniele De Rossi alla Fiorentina? Al momento è legato contrattualmente al Genoa: con la salvezza ormai raggiunta, il club ligure può esercitare la clausola per il rinnovo automatico. È chiaro, però, che a fine stagione le parti dovranno confrontarsi. A novembre, quando la Fiorentina scelse di cambiare guida tecnica, De Rossi sarebbe stata una strada percorribile e sensata: nonostante le perplessità sull'esperienza di Roma, il suo carisma e la sua capacità comunicativa lo rendevano un profilo idoneo alla piazza viola. Forse l'etichetta di 'amico di Pradè' non ha giocato a suo favore in quel momento, ma credo che a Genova abbia ampiamente dimostrato il suo valore."
© RIPRODUZIONE RISERVATA