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FLORENCE, ITALY - APRIL 26: Fabio Grosso manager of US Sassuolo looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo Calcio at Artemio Franchi on April 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
L’ex allenatore della Fiorentina femminile, Antonio Cincotta, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno di alcuni temi caldi di casa viola. Ecco le sue dichiarazioni:
"Questa sarà una stagione di transizione per tantissime squadre di Serie A e di Serie B: sono cambiati molti allenatori, molti staff tecnici e altrettanti quadri dirigenziali. Per questo motivo assisteremo a una vera e propria ripartenza per molti club, basta guardare a quello che sta succedendo in casa Juventus, Milan e Napoli. Penso che in Italia le squadre partiranno più o meno tutte sullo stesso piano. Nel nostro paese, purtroppo, non esiste la parola 'progetto': il calcio vive di continue rivoluzioni."
"I cambiamenti che arriveranno al Viola Park qualificano in tutto e per tutto lo spessore del dirigente Fabio Paratici. L'idea è quella di partire dalle fondamenta, ovvero dalla struttura organizzativa: questa è un'operazione da grande manager. La Fiorentina ha preso un vero top player dietro la scrivania."
"Ha fatto un lavoro eccezionale, però è arrivato con l'idea diffusa che fosse a Firenze solo per raggiungere la salvezza. Credo che, proprio per questo, sia stata giusta la scelta di separarsi, fermo restando che ha fatto qualcosa di grandioso."
"Ha fatto veramente bene, è una promessa come tecnico. Si tratta di una scelta coraggiosa ma molto interessante. Dopotutto, Fabregas ha iniziato al Como come vice-allenatore ed era solo una promessa, oltre che un ex grandissimo centrocampista. A volte è giusto dare fiducia a tecnici nuovi: portano motivazioni straordinarie perché hanno ancora tutta una carriera da scrivere. A Firenze non ho mai sentito nessuno pienamente soddisfatto degli allenatori degli ultimi anni. È una piazza calda, che ogni anno alza l'asticella. La pressione e l'amore del tifo viola sono unici: spero che Grosso possa godere del secondo e uscire indenne dalla prima. Sono stato invitato al centenario e non vedo l'ora di tornare a Firenze per festeggiare con tutti voi. "
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