Bucchioni individua nell’equilibrio il principale problema della Fiorentina

Ospite del Pentasport di Radio Bruno, Enzo Bucchioni ha parlato all'indomani di Fiorentina-Atalanta, commentando la prestazione dei viola:

"Ogni partita che vediamo mette in evidenza i difetti strutturali di questa squadra. Ci sono giocatori tecnici che, quando si mettono in moto, diventano pericolosi. Però, quando perdono palla e devono difendere, si vedono cose incredibili. È una squadra che manca sostanzialmente di equilibrio. Quanto tempo ci vorrà per trovarlo e mettere in moto anche i giocatori in difficoltà? Ce lo stiamo domandando tutti. Per il momento, finché non riuscirà a trovare questo equilibrio, la Fiorentina dovrà affidarsi ai giocatori di qualità, quelli che possono risolvere una partita con una giocata”.

Bucchioni

Serve organizzazione

“Io credo che debba crescere l’organizzazione del gioco. Attraverso quella, anche i giocatori più giovani o meno in forma possono trovare continuità. Poi mancano quei giocatori di personalità che ti risolvono la partita con una loro giocata. Fagioli, personalmente, non sarà mai quel tipo di giocatore. Qualcuno potrà crescere, ma in questo momento un profilo del genere non c’è. È utopistico pensare che questa squadra possa fare un calcio così tecnico ed efficace senza avere nessun centrocampista che recuperi palloni. Per me a gennaio serviranno degli innesti, per quanto possibile.

A differenza dell’anno scorso, questa squadra sta dimostrando una reazione e qualche sprazzo di qualità lo abbiamo visto sia ieri sia contro il Como. I giocatori in campo, a volte, devono cambiare per provare a modificare l’andamento della partita, ma non è facile con una squadra così giovane e fragile. In queste condizioni diventa complicato anche giocare un calcio divertente. Se n’è accorto anche l’allenatore, che ha cercato di semplificare il gioco. La stessa cosa ha fatto Spalletti alla Juventus, per cercare di trovare punti. Vanoli dice di non guardare la classifica, ma alla fine la guarda: quel peso sulla testa, prima o poi, finisce per fare la differenza”.

I cambi di Vanoli e la possibile convivenza tra Fagioli e Oulai

“Il cambio di Gnonto, secondo me, era nell’ottica di avere più spinta sulla fascia e maggiore aiuto in fase difensiva rispetto a uno Njie ormai stanco. Quello che non capisco sono invece le sostituzioni al 90’: i giocatori che entrano non hanno nemmeno il tempo di prendere le misure e la partita finisce poco dopo. È stata una mossa conservativa, ma inutile. Al massimo, questi cambi andavano fatti prima.

Continuo a dire che Fagioli e Oulai devono giocare insieme. Oulai ti porta energia, freschezza e aggressività, mentre Fagioli garantisce qualità. Perché non provare a schierarli contemporaneamente?”.

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