Il giornalista, Alessandro Bocci, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno della situazione in casa Fiorentina e del mercato viola. Ecco le sue parole:

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Bocci: “Kean non è la punta ideale per Grosso. Gud? No a cessioni in Italia”
"Inutile avventurarsi in analisi affrettate sulla partita di ieri: in questa fase della stagione è assolutamente normale che tutte le squadre di Serie A facciano fatica sotto il peso dei carichi estivi imposti dai rispettivi allenatori. La Fiorentina è chiaramente un cantiere ancora in costruzione, ma c'è un elemento centrale da sottolineare: la totale sintonia tra Fabio Grosso e Fabio Paratici. Tra il tecnico e il dirigente c'è una sinergia fortissima ed è proprio per questo che Grosso non utilizzerà mai le telecamere per lamentarsi o evidenziare a favore di media i tasselli che ancora mancano all'organico. Mi aspetto un inserimento rapido di Atta, mentre Oulai mi ha davvero sorpreso: in campo sembrava già padrone di casa, dimostrando di essere un giocatore di livello superiore e capace di recuperare un quantitativo enorme di palloni. La Fiorentina potrebbe persino permettersi un trio di centrocampo composto da Fagioli, Atta e dallo stesso Oulai, anche se resta da capire se Fagioli rimarrà o meno in viola.
Il mercato in uscita e la questione esterni
—"Al momento il mercato in entrata della Fiorentina è fermo perché Paratici deve prima concentrarsi sulle uscite. Ci sono diversi ruoli ancora scoperti, a partire dagli esterni: sarebbe stato importante poterne avere almeno uno a disposizione già per la tournée in Inghilterra. Ad ogni modo giudicherò le operazioni solo alla fine. Oggi non sono preoccupato, perché Paratici ha dimostrato di avere grande tempismo e ottime idee".
Il caso Kean e l'identikit per l'attacco di Grosso
—"La notizia più rilevante di ieri riguarda però le parole di Grosso su Moise Kean, che mi hanno lasciato pensare a una sua concreta partenza. Trovare un sostituto all'altezza non sarà affatto facile: basta guardare l'era post-Vlahovic per capire quanto abbiamo faticato prima di trovare proprio Kean. Il nodo del centravanti è delicatissimo, ma sono convinto di una cosa: per quello che ho visto nel suo Sassuolo, Kean non è la punta ideale per il gioco di Grosso. Al mister serve un attaccante di sacrificio, che lavori molto per la squadra, con caratteristiche simili a quelle che aveva Pinamonti."
Il rebus Gudmundsson e l'enigma Fabbian
—"Su Gudmundsson sarei curioso di vederlo all'opera con un allenatore che vuole proporre gioco, anche se nel 4-3-3 stento a collocarlo. Per ora non credo che Grosso intenda cambiare i suoi principi tattici, motivo per cui l'islandese rientra con fatica in questa rosa. L'unica cosa che eviterei è cederlo in Italia: lo darei via solo per un'offerta da 25-30 milioni di euro. Sennò per 15 milioni lo darei all'estero, altrimenti si rischia la figura degli sprovveduti. In una situazione analoga c'è anche Fabbian, che in questo impianto tattico fatica a trovare una vera cittadinanza."
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