Lorenzo Amoruso ha analizzato il momento viola, criticando l’atteggiamento contro l’Inter e le parole di Vanoli

Trabzonspor v Besiktas JK - Turkish Super League 2026/27

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Intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, l’ex viola Lorenzo Amoruso ha analizzato il momento dell'Atalanta.

Credo che i fischi di quest’anno abbiano la coda dello scorso anno, è vero che l’arrivo di Palladino ha portato aria fresca, però negli occhi dei tifosi della Dea c’è ancora Gasperini. C’è da dire che le squadre di Sarri ingranano nel secondo anno; anche la Lazio sta viaggiando a grandi ritmi. Per la Fiorentina arriva una squadra più o meno nella sua stessa situazione: non subisce quanto i viola, ma quasi, concedono molte occasioni e i gigliati devono approfittarne. Si gioca in casa e, al netto della frustrazione dei tifosi, la squadra va spinta. Ci aspettiamo tutti una bella partita, una prova di carattere, anche se non sarà una sfida semplice. Vogliamo tutti un risvolto positivo, non per forza il successo, ma una risposta sia da alcuni singoli che dal collettivo; sarà essenziale non andare in svantaggio per nessun motivo, anche perché nell’arco dei 90 minuti un calo lo avrai sicuramente.
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Il secondo tempo contro l'Inter

Non mi è piaciuto l’atteggiamento della Viola nel secondo tempo. Affrontavi l’Inter, una squadra che aveva mostrato qualche problema, avevamo avuto la fortuna di trovarci in vantaggio; per quale motivo pensi esclusivamente ad abbassarti e a non ripartire? Ha tolto Njie per un esterno basso, ha tolto Pellegrino per Beto, che al momento non è il miglior Beto. Vanoli conosce alcuni elementi della vecchia difesa e ricordo anche varie volte in cui la scorsa stagione ha subito reti nel recupero proprio abbassandosi. L’Inter è una squadra che mette tanti palloni in area e tu hai inserito Joao Mario e Dodo, che sono bassi. Il concetto corretto è tenere la palla lontana dalla tua porta: lasciami Njie in campo, mettimi Dodo alto, cercare di lasciare la squadra alta e creare difficoltà all’Inter.

Mancanza di personalità

Adesso c’è solamente bisogno di lavorare, sia dal punto di vista fisico che mentale che comunicativo. È una squadra con poca personalità, speriamo che possa migliorare sotto questo punto di vista. Ovviamente non è un cambiamento immediato, serve del tempo. L’anno scorso avevi persone d’esperienza nello spogliatoio, quest’anno no, e questo potrebbe essere un handicap.

Le parole di Vanoli

Non posso sentire un allenatore che mi parla di grande partita, io capisco che devi difendere il tuo operato e i calciatori, ma la mia paura è che gli stia dando troppi alibi per delle prestazioni che non sono buone.

Mandragora e una squadra giovane

Una rondine non fa primavera, servivano più elementi d’esperienza. È tanto che dico che serve un elemento che guidi la linea difensiva. Paratici ha voluto fare tabula rasa: il problema è che sono arrivati tanti giovani, tanti giocatori non affini al nostro campionato.

Oulai

Per chi pensa che sia il doppione di Fagioli, gli dico già che non esiste. Stiamo parlando di due giocatori che si potrebbero adattare benissimo a fare uno il centrale e uno la mezzala, e viceversa. La problematica di Oulai è che va sempre in avanti: in Italia è una cosa che non può fare, a meno che tu non abbia un terzino o un centrale che si fermino sempre a supporto. In questo momento, probabilmente, non ci sono questi presupposti e rimane in panchina. Allo stesso tempo, penso che i giocatori non si migliorino solamente in allenamento; sottolineo che si deve abituare al cambio di ritmo del campionato italiano, ma è un animale da partita.

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